2022-12-03



















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Sosta nella provincia di Vaslui
(2007-04-13)
Ultimo aggiornamento: 2007-04-13 11:02 EET
La sosta di oggi è nell’est della Romania, nella regione storica Moldavia, - provincia di Vaslui. Vi chiederete forse perchè ho scelto questa zona ? Senza annoverare la ricchezza di obiettivi turistici esistenti in altre zone della Romania, la provincia di Vaslui annovera un patrimonio archeologico, valori etnografici e di arte popolare, luoghi storici e monumenti attestanti l’esistenza millenaria dei romeni in questa zona, non abbastanza valorizzati.

Sita in una zona collinosa, con numerosi boschi e ruscelli, la provincia di Vaslui è ricca di bei paesaggi, monumenti storici (parchi e riserve naturali), chiese e monasteri, edifici di patrimonio nazionale e monumenti. Tra questi valori di patrimonio - il Castello Mavrocordat, (XIX-mo secolo) e la Fortezza di Stefano il Grande ( XV-mo secolo)- per fare solo due esempi. Le più importanti città della provincia, Vaslui (capoluogo) e Barlad, sono stati fondati rispettivamente nei secolo XIV-mo e XV-mo. Mentre la città di Husi, terza come grandezza nella zona, è famosa per i suoi vigneti e la qualità dei suoi vini. Accanto a tutto ciò – da menzionare i musei e le case memoriali fondati o dedicati a grandi personalità della zona. Ecco forse la vera grande ricchezza della provincia di Vaslui.

È, infatti, molto ricca di personalità culturali, artistiche, scientifiche e vanta certi primati interessanti. Tra le personalità – l’umanista Dimitrie Cantemir (XVIII secolo), il principe Al.Ioan Cuza, artefice dell’unione dei principati Moldavia e Valacchia (1859) e di alcune riforme essenziali per l’ammodernamento dei principati romeni; gli scrittori Al.Vlahuta (Ottocento), Ionel Teodoreanu e Victor Ion Popa (Novecento); ma anche scienziati di fama mondiale, quali Emil Racovita (speleologo), Stefan Procopiu (fisico), grandi medici,capiscuola nelle loro specialità : Ernest Juvara e Dimitrie Bagdasar.

Ma anche pittori: Nicolae Tonitza – uno dei più importanti pittori classici romeni; scultori – il moderno Marcel Guguianu; il sacerdote Vasile Vasilachi, vicario dell’Arcivescovado missionario ortodosso romeno degli Stati Uniti e Canada (è scomparso nel 2003);

Tornando ai pittori – dobbiamo fare il nome di una giovane pittrice nata proprio a Vaslui, capoluogo della provincia omonima – si chiama Alexandra Nechita; ha 22 anni; vive con la famiglia negli USA, a Los Angeles, da quando aveva 3 anni; è nota con il soprannome di “la piccola Picasso” ed è molto famosa nel continente americano e non solo. Proprio in questo periodo sta debuttando nella scultura. Alexandra è ambasciatore delle Nazioni Unite per le arti, militando per maggiori opportunità per i giovani di talento. Un’altra giovane star della provincia di Vaslui è la ginnasta Andreea Raducan - 24 anni, medaglia d’oro con la squadra della Romania all’Olimpiade di Sydney, del 2000, argento ai volteggi alla stessa olimpiade; campione ai mondiali del Belgio del 2002;

Vogliamo soffermarci ora su due dei primati registrati dalla provincia di Vaslui; si tratta di due donne con destini eccezionali: Luisa Zavloschi, la prima donna sindaco dalla storia della Romania e Smaranda Braescu, la prima donna aviatore e paracadutista della storia di Romania. Luisa Zavloschi, maestra elementare, fu la prima donna sindaco della storia della Romania. In un’epoca in cui la politica e le cariche pubbliche di responsabilità erano un campo destinato esclusivamente agli uomini, gli abitanti del villaggio Buda, comune Osesti hanno eletto come sindaco una donna, Luisa Zavloschi. Il giornale “Dimineata” del 3 marzo 1930 pubblicava un’intera pagina dedicata al “miracolo del villaggio Buda - Luisa Zavloschi”. Aveva 47 anni ed moglie di un insegnante e madre di sette figli. Non era iscritta ad alcun partito. Ma aveva conquistato la fiducia della comunità locale, che ha servito con dedizione ed entusiasmo. Si è spenta nel 1967, con la coscienza di aver messo la sua intera vita al servizio della comunità. È rimasta nella memoria di intere generazioni ed è considerata dalla comunità locale e dai rappresentanti dell’amministrazione provinciale – un modello da seguire. La scuola del villaggio Buda reca il suo nome.

Contemporanea di Luisa Zavloschi, prima donna sindaco della Romania, fu un’altra brava figlia della provincia di Vaslui, Smaranda Braescu, la prima donna aviatore e paracadutista della Romania. Per sei decenni i suoi record hanno fatto sì che in molti luoghi del mondo si parlasse con ammirazione della Romania. Nacque nel 1897 nel villaggio Hantesti, come ottavo bambino di una famiglia di contadini. Fece studi di Bellearti a Bucarest e si appassionò del pilotaggio dopo aver assistito ad una dimostrazione aerea. Rispose all’invito di un ingegnere tedesco presente ad un evento aviatico a Bucarest, di andare a specializzarsi in Germania, dove partì nel 1928. Nello stesso anno eseguì il primo salto con il paracadute. Fu un record mondiale, grazie al quale la Romania diventava il quarto paese dell’Europa, dopo Francia, Cecoslovacchia e Svizzera.

Il 2 ottobre del 1931 fece un salto da 6000 metri, stabilendo un nuovo record mondiale, omologato dalla Federazione Aeronautica Internazionale. Fu insignita dell’Ordine “la Virtù Aeronautica per la classe la Croce d’Oro”. Con l’aiuto delle autorità Smaranda Braescu partì per gli Stati Uniti.Arrivò a New York il 25 dicembre del 1931. Aveva dichiarato alla stampa, prima di partire:”La mia vita non significa nulla se la tengo solo per me. La mia vita la dedico al mio paese; ma la voglio bella e piena di gloria. Non tornerò che vittoriosa, perchè credo nella mia stella”.

Dopo una serie di dimostrazioni aeree ha ottenuto l’approvazione del Dipartimento della Difesa degli USA per addestrarsi, a gennaio 1932, in una unità di aviazione a Miami. Il record di salto con il paracadute da 7.233 metri realizzato da Smaranda Braescu è stato battuto appena dopo 20 anni, sempre da un romeno, il capitano Traian Demetrescu Popa. Dopo il grande successo ottenuto in California, Smaranda Braescu diventò anche la prima europea brevettata come pilota negli Stati Uniti. Partecipò ai combattimenti della seconda guerra mondiale, sul fronte dell’est, nella squadriglia sanitaria. Rimase nell’attività fino al 12 maggio 1945.

Dopo un anno, firmava accanto ad altre 11 personalità un memorandum che condannava la falsificazione delle elezioni del novembre 1946 in Romania. Il regime comunista, insediato con l’aiuto dell’Unione Sovietica, la condannò a due anni di carcere, in contumacia. Smaranda Braescu si nascose, con l’aiuto di amici fidati e non fu mai trovata. Purtroppo si ammalò gravemente e si spense a soli 51 anni, nel febbraio del 1948. Si sa che fu sepolta in Transilvania, a Cluj-Napoca, ma non si sa dove fosse la sua tomba. Una triste fine per una donna di grande coraggio e dignità morale.

Autrice: Carmen Velcu
 
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