Commemorazione del pogrom del gennaio 1941 |
(2011-01-24) |
Ultimo aggiornamento: 2011-01-28 16:21 EET |
Una cerimonia alla Grande Sinagoga di Bucarest ha commemorato le vittime del pogrom avvenuto a gennaio 1941. La ribellione dei legionari (i fascisti romeni) di 70 anni addietro è stata paragonata alla ''Notte dei lunghi coltelli'', del 30 giugno 1934, quando Hitler ordinò l'epurazione dei suoi rivali.
In Romania, dal 21 al 23 gennaio del 1941, la ribellione mise a confronto la Guardia di ferro (il partito dei legionari) e il generale Ion Antonescu, sostenuto dall'esercito e da Hitler.
Parallelamente alla ribellione, i legionari organizzarono un orrendo pogrom contro gli ebrei nella capitale Bucarest. Furono arrestati circa 2.000 ebrei di cui 120 rimasero uccisi in seguito ai maltrattamenti e alle torture.
Alle cerimonie svoltesi a Bucarest hanno partecipato testimoni, superstiti del pogrom, ambasciatori, rappresentanti della società civile e i leader della Federazione delle Comunità Ebraiche di Romania.
In precedenza, il Centro Comunitario e la Sinagoga Guttman di Tel Aviv, gli ebrei originari di Romania hanno commemorato anche in Israele le vittime del pogrom commesso dai legionari a gennaio 1941.
Il Presidente della Federazione delle Comunità Ebraiche di Romania, l'onorevole Aurel Vainer, l'ha definito come una ''notte di cristallo'' della Romania, spiegando che almeno 120 ebrei rimasero uccisi.
''Secondo me, il pogrom è stato chiaramente antisemita e ciò risulta dai documenti. Sicuramente, la ribellione legionaria è avvenuta su uno sfondo più ampio dell'aspetto antisemita, però allora si scatenarono le forze cieche della distruzione degli ebrei. Il ricordo del pogrom antisemita di Bucarest è ancora vivo e così resterà'', ha spiegato il deputato Aurel Vainer a Radio Romania.
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