Francobolli Romania-Vaticano; tendenze della migrazione in Romania |
(2010-12-16) |
Ultimo aggiornamento: 2010-12-27 13:57 EET |
(di Iuliana Anghel) Parlano romeno i fracobolli vaticani per gli auguri, perchè sono nati in collaborazione con Bucarest i francobolli che lo Stato delle Città del Vaticano ha emesso quest'anno per la celebrazione del Natale, in ricorrenza del 90esimo anniversario dall'allacciamento dei rapporti diplomatici. La scritta è bilingue: "Natale" in italiano e "Craciun" in romeno.
Il primo francobollo riproduce una Natività dipinta dal pittore romeno Gheorghe Tattarescu (conservata della cattedrale metropolitana di Iasi) mentre il secondo - di soggetto analogo - è un quadro barocco della scuola del Murillo conservato alla Pinacoteca Vaticana. Identici francobolli sono stati contemporaneamente emessi dalle Poste di Bucarest. Nel 2008, la Santa Sede ha condiviso i francobolli con la Germania, la patria di papa Benedetto XVI.
Al posto dei romeni emigrati per lavoro nei Paesi occidentali, in Romania cominciano ad arrivare cittadini dell’est europeo, ma anche dall’Asia e dall’Africa del nord, alla ricerca di una vita migliore. “Ho visto migranti da Moldavia, Turchia, Paesi arabi e Cina, che si sono stabiliti in Romania”, ha dichiarato a Radio Romania la responsabile della filiale romena dell’Organizzazione internazionale per la migrazione (Oim), Cristina Gheorghe Tranca.
Al momento in Romania si contano circa 60.000 migranti, e gli esperti dell’Oim anticipano una leggera crescita nel futuro. I rappresentanti dell’Oim sostengono inoltre che, nei prossimi anni, i migranti potranno provenire anche da altri Paesi, oltre a quelli già specificati.
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