Le reliquie di San Nicola, anche a Bucarest; Copia della Sacra Sindone, a Bacau |
(2010-12-06) |
Ultimo aggiornamento: 2010-12-16 16:51 EET |
Il 6 dicembre, più di 800.000 romeni celebrano l'onomastico per la Festa religiosa di San Nicola, che nel IV secolo fu vescovo di Mira, in Licia, nell'odierna Turchia. Badava sempre ai poveri, che aiutava con denaro, ma era sempre avvolto dal mistero: faceva sempre di modo che le persone che aiutava non sapessero da dove veniva il sostegno.
Nella tradizione ortodossa, San Nicola è anche Babbo Nicola – corrispondente della Befana, che riempie di dolci le calzine dei bambini. Com'è noto, le reliquie di San Nicola si trovano a Bari. Nel 1599, il cardinale di Bari ha regalato la mano destra, con la quale San Nicola benediceva, al principe valacco Michele il Bravo, apprezzandolo come difensore del cristianesimo nei Balcani. Da parte sua, Michele ha donato la mano di San Nicola all'attuale Chiesa San Giorgio Novello di Bucarest. Le cronache del tempo raccontano che il principe valacco andava in battaglia con le reliquie del Santo al petto.
In occasione della Festa di San Nicola, il Vescovo ortodosso romeno in Italia, padre Siluan, ha ufficiato una messa per consacrare l'iconostasi e benedire i lavori alla Chiesa consacrata a San Nicola della parrocchia dei Santi Cirillo e Metodio, fondata nel XIXesimo secolo dalla famiglia aristocratica romena dei Mavrocordat.
Dal 4 al 10 dicembre, la Fondazione San Giovanni Bosco di Bacau (est della Romania) organizza un'ostensione di una copia in grandezza naturale della Sacra Sindone, che si trova a Torino. Così, l'Oratorio Don Bosco della città romena ha voluto rivolgere un invito alla riflessione, poco prima delle Feste natalizie.
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