Lavoro: nuove opportunità per romene con spirito imprenditoriale |
(2010-11-23) |
Ultimo aggiornamento: 2010-11-30 19:45 EET |
Per promuovere le donne e contrastare la loro discriminazione sul mercato del lavoro, il Blocco Nazionale Sindacale (BNS), una delle principali confederazioni del Paese, sta promuovendo un programma di 2,6 milioni di euro, finanziato dal Fondo sociale europeo. Il programma, che si chiuderà verso la fine del 2011, premierà con 20.000 lei (circa 4.600 euro) la migliore idea imprenditoriale proposta da una donna, come ha spiegato per RRI la vicepresidente del BNS, Mariana Kniesner. Nei giorni scorsi, Mariana Kniesner ha presentato il progetto ESTHR a Baia Mare e Sighetul Marmatiei (nord della Romania).
''Il progetto si rivolge alle signore ed è volto principalmente a promuovere le donne e a contrastare la discriminazione. Tra le attività del progetto, c'è anche quella che interessa il piano di affari e che sarà premiata, offrendo così sostegno ai primi passi nel mondo dell'imprenditoria. Il progetto è stato lanciato nel 2008 e sarà ultimato verso la fine del 2011'', ha spiegato Mariana Kniesner.
In Romania, le donne sono abbastanza attive nella vita pubblica – che si tratti di politica o imprenditoria. Abbiamo chiesto a Mariana Kniesner, lei stessa una donna molto attiva, se le donne romene hanno sufficiente rappresentatività nella vita pubblica.
''Assolutamente no. Il nostro progetto è partito con uno studio condotto su un campione di 101.000 persone, metà uomini, metà donne, intervistati sull'esistenza della discriminazione al posto di lavoro e nella società. I risultati dello studio hanno indicato chiaramente che la discriminazione c'è, a partire dal posto di lavoro (assunzione, promozione), ma anche in società, a causa della mancanza o delle scarse prospettive per le signore di arrivare a ricoprire una carica decisionale. Sono poche le donne in simili incarichi, per cui il BNS si è prefisso, entro il 2014, di far sicchè questa presenza arrivi al 30%. Già sono stati compiuti dei passi: nell'Ufficio esecutivo del BNS, una struttura decisionale molto importante, le signore ricoprono ormai diversi posti”, ha aggiunto la vicepresidente del BNS.
Come hanno accolto le romene di Baia Mare e Sighet il progetto? “L'incontro è stato estremamente attivo, le signore hanno dimostrato un grande interesse, facendo fatto tante domande, soprattutto in materia di rischi di discriminazione, ma anche in materia di piani di affari. Abbiamo presentato loro le prime informazioni, orientandole poi verso i nostri centri di pari opportunità, dove due esperte offriranno consulenza sui primi passi nel mondo degli affari”, ha detto ancora la nostra ospite.
Mariana Kniesner ha rivolto alle romene del Paese e del mondo di rivolgersi ai centri del BNS per imparare i primi passi dell'imprenditoria. Sono benvenute a casa le romene che vivono all'estero, soprattutto in Italia e Spagna, e vorrebbero rientrare per mettere sù il proprio affare.
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