9 ottobre: la Giornata della Shoah in Romania |
(2010-10-08) |
Ultimo aggiornamento: 2010-10-11 14:54 EET |
In occasione della Giornata dell'Olocausto, commemorata in Romania il 9 ottobre, il Consiglio provinciale di Suceava (nord), la Biblioteca della Bucovina ''Ion.G.Sbiera'' e la Comunità ebraica della città hanno organizzato il convegno dal tema “Una cultura della sopravvivenza”. L'evento dà spazio a presentazione di volumi firmati dagli scrittori Norman Manea, Daniel Hrenciuc, Slomo Leibovici Lais, Benzion Fuchs. La Giornata della Shoah è stata istituita dal governo romeno nel 2004, per ricordare il 9 ottobre del 1941, quando il regime del maresciallo Ion Antonescu cominciò a deportare gli ebrei dalla Romania in Transnistria, oggi regione separatista russofona all'est della Moldova, a quei tempi parte del territorio romeno.
A Dorohoi, in provincia di Botosani (nord), rappresentanti della Federazione delle Comunità Ebraiche di Romania e una numerosa delegazione giunta da Israele hanno partecipato a una Marcia della vita, per commemorare 70 anni dal pogrom del 1940. Il presidente della Federazione delle Comunità Ebraiche di Romania, l'onorevole Aurel Vainer, ha dichiarato a Radio Romania che ogni anno sono ricordate le vittime innocenti di ricordare coloro che morirono innocenti, solo perchè erano ebrei. “Abbiamo il compito di tener vivo il loro ricordo. Non si tratta solo di ebrei, si tratta anche del popolo romeno, perchè, in fin dei conti, quello che è accaduto, è accaduto con cittadini romeni – ebrei e non ebrei”, ha aggiunto l'on.Aurel Vainer, sottolineando che i tragici eventi di Dorohoi del 1940 non vanno mai dimenticati.
L'11 ottobre, al Museo nazionale d'arte della Romania sarà inaugurata la mostra „Destini al crocevia: artisti ebrei durante la Shoah”, in collaborazione con l'Istituto Nazionale per lo Studio dell'Olocausto in Romania ''Elie Wiesel'', e col sostegno del Ministero della Cultura. La mostra riunisce le opere di 16 artisti ebrei con notevoli contributi nell'introdurre ''l'arte nuova'' nello spazio romeno. Accanto a nomi di riferimento del modernismo europeo, come Victor Brauner, Marcel Iancu, Arthur Segal, Jules Perahim o Max Herman Maxy, la mostra propone anche artisti meno noti come Alex Leon, Iosif Klein, Ernö Tibor, Aurel Marculescu, Mina Byck Wepper, Lazar Zin o Egon Marc Lövith.
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