Viaggio sul litorale del Mar Nero nel periodo interbellico |
(2010-08-02) |
Ultimo aggiornamento: 2010-08-31 14:22 EET |
I romeni scoprirono il litorale del Mar Nero come destinazione di vacanza verso la fine dell’Ottocento. I primi furono, ovviamente, i più benestanti, ma ci è voluto poco perché la moda delle vacanze al mare venisse accolta anche dalla gente meno ricca. Mariana Cojoc, docente all’Università “Ovidius” di Constanta, spiega come era importante andare al mare perché era importante essere visti. Però per venire a Constanta o per andare in spiaggia a Mamaia, servivano un po' di soldi in tasca. “Dalle ricerche della nostra università risulta chiaramente che sia prima che dopo la prima Guerra mondiale, la città di Costanza fu una delle città più costose della Romania. Negli alberghi, le tariffe erano piuttosto alte, così come anche nei ristoranti. Però, oltre ai ristoranti e agli alberghi di lusso, c’erano anche dei posti accessibili alla gente meno abbiente”, spiega Mariana Cojoc.
Nel periodo compreso tra le due guerre mondiali, sono apparsi anche le prime pubblicità su Costanza. Nel 1931 venne pubblicata una Guida della stazione balneare e nel 1935, una guida dell’intera regione. Inoltre, la Camera di commercio e industria di Costanza aprì alcuni uffici per informare i turisti sulle tariffe dei vari alberghi e sugli indirizzi dei ristoranti. I prezzi, per altro, dividevano Costanza in due zone: quella centrale, destinata ai ricchi, e quella periferica, destinata ai turisti meno abbienti.
“Fin dall’inizio era stato considerato un fatto straordinario essere visti a passeggio lungo il viale Regina Elisabetta. D’estate, le signore e le signorine vestivano i più eleganti abiti acquistati a Parigi. Poi era importante farsi vedere al casinò. Era un segno del benessere personale. Ma non tutti potevano permettersi il lusso. Erano state sistemate anche delle spiagge per la gente meno ricca. Se lungo il Viale Regina Elisabeta potevi sentire i passanti parlare spesso in francese oppure ammirare abiti di lusso acquistati all’estero o nei grandi negozi di Costanza, in periferia c’era tutto un altro mondo. Per esempio, il Comune riceveva delle richieste da diversi locandieri per l'organizzazione delle sagre popolari in periferia. Ci veniva la gente del posto ma anche tanti turisti”, aggiunge la nostra ospite.
A Costanza si andava anche al teatro e al cinema. I film americani erano, naturalmente, i più graditi. “Negli anni 30 esistevano cinque sale cinematografiche dove riscuotevano un grande successo i film americani. C’erano anche dei teatri. Le compagnie teatrali di Bucarest venivano al mare per aumentare gli incassi. Si organizzavano spesso balli di beneficenza per la raccolta di fondi. Ad esempio, nel 1937, sotto il patrocinio della Regina Maria, fu organizzato un Gran Ballo di beneficenza per la raccolta di fondi per la costruzione di una biblioteca destinata agli ufficiali della Marina Reale romena. In più, per la festa della Marina Romena a Costanza si organizzavano manifestazioni speciali”, spiega la prof.ssa Mariana Cojoc.
Dal 1920, i turisti avevano a disposizione anche un treno, che collegava Costanza alla più bella e più grande stazione di quei tempi, Mamaia. Inaugurata nel 1906, Mamaia è diventata presto la destinazione estiva preferita dei vip dell'epoca. Per gli altri esistevano altre stazioni, più piccole ma altrettanto pittoresche: Eforie, Carmen Sylva o Mangalia.
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