|
 |
Archivio :
|
 |
Sarmizegetusa Regia |
(2010-07-28) |
Ultimo aggiornamento: 2010-07-30 11:48 EET |
Sarmizegetusa, la capitale della Dacia prima della conquista romana, si trova ad un’altitudine di 1200m, nell’odierna provincia di Hunedoara, nel sud-ovest della Romania. La sua posizione, in cima alla montagna, le conferiva non solo il ruolo di centro amministrativo e religioso, ma anche di punto strategico del sistema difensivo dacico, insieme ad altri cinque insediamenti: Luncani – Piatra Rosie, Costesti – Blidaru, Costesti – Cetatuie, Capalna e Banita. Di tutte queste cittadelle-fortezza, incluse nel patrimonio dell’umanità Unesco, Sarmizegetusa era la più grande e, durante le guerre daco-romane (101-102 e 105-106 d.C), era anche residenza di re Decebalo. Nonostante la sua importanza all’epoca, non si conosce il momento della sua fondazione.
Il docente Mircea Babes ha ricostituito per RRI la storia di Sarmizegetusa. “Oggi abbiamo a disposizione tanti reperti archeologici, comprese monete, dalle città di Costesti e Piatra Rosie, che indicano il primo secolo avanti Cristo come periodo di nascita, ai tempi del Re Burebista. Invece, sulla collina Gradiste, nell’area della capitale Sarmizegetusa, sono stati rinvenuti pochi elementi risalenti a quel periodo. E’ comunque logico immaginare che questa cittadella tanto importante ai tempi di Decebalo abbia comunque un passato. Sembra tuttavia che la cittadella abbia acquisito uno statuto reale solo all’inizio del primo secolo dopo Cristo”, spiega il nostro ospite.
Ma com’era la capitale del regno dacico e quant’era sviluppata? “Nell’area Gradistea Muncelului abbiamo a che fare con un centro abitato protourbano. Esistono, da una parte, la cittadella vera e propria e la zona sacra, dei santuari. E poi ci sono le varie zone circostanti, dove erano collocate le abitazioni, le officine, i depositi ecc., quasi tutte databili al periodo delle guerre contro l’imperatore Traiano. Sono stati scoperti tanti oggetti provenienti da altre zone, il che dimostra che era anche un centro commerciale. Secondo me, all’origine di questo importante sviluppo si trova la religione, cui si è aggiunto il fattore politico”, aggiunge il prof. Mircea Babes.
L’architettura e la collocazione dei santuari sono una parte importante delle peculiarità della civiltà dacica. A Sarmizegetusa, come negli altri insediamenti limitrofi, agli elementi tipici dacici si univano le influenze greche e romane. Ad esempio il muro della città è un elemento di ispirazione greca, ritrovabile in tutte le colonie greche sul Mar Nero.
Specifici alla civiltà dacica sono anche i numerosi reperti in oro scoperti a Sarmizegetusa – le monete chiamate “kossoni” e tanti gioielli, braccialetti soprattuto, in oro massiccio. “Risalgono al primo secolo avanti Cristo. Noi sapevamo dell’esistenza di una quantità importante di oggetti simili, scoperti casualmente nel passato, ma erano tutti in argento e pesavano al massimo 400 grammi. I braccialetti in oro massiccio invece pesano fino a 1,5 kg l’uno. E’ possibile che fossero stati oggetti religiosi, utilizzati durante le cerimonie e destinati ai sacerdoti e persino alle divinità”, ha concluso il nostro ospite.
|
|
|
WMA |
|
64kbps : |
1
2
3
|
|
128kbps : |
1
2
3
|
|
MP3 |
|
64kbps : |
1
2
3
|
|
128kbps : |
1
2
3
|
|
AAC+ |
|
48kbps : |
1
2
3
|
|
64kbps : |
1
2
3
|
 La mascotte storica di RRI
|