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Arti tradizionali - la pittura naif sul vetro |
(2012-11-06) |
Ultimo aggiornamento: 2012-11-13 9:34 EET |
La pittura naif sul vetro si annovera tra i più noti mestieri praticati nelle comunità contadine. Con una storia secolare, la pittura sul vetro, sebbene considerata appartenente allo spazio rurale, sembra esservi nata come influenza culturale occidentale.
“Da sempre le case dei baroni della Transilvania del XVIII secolo, erano arredate con molti oggetti portati dall’Occidente, dalla Boemia, dall’Austria, dalla Germania. Alla corte dei rispettivi boiardi lavoravano molte donne dei villaggi circostanti. Vedendo le case di queste persone ricche, i contadini ammiravano la cura per la casa e hanno tentato di copiare questo modello, per rendere più bella la propria casa. Cominciarono a fare delle bozze su pezzi di vetro. E le cose non si fermarono qui. I contadini della Transilvania settentrionale, di Nicula, ad esempio, scesero verso la Valacchia, tramite la zona di Brasov. Laddove rimaneva uno di questi artigiani, si formava una nuova scuola di pittura”, spiega Vasile Moldoveanu, etnologo e creatore di icone tradizonali sul vetro.
Lo stile naif delle icone su vetro era spesso minimizzato, considerato facile, più vicino alla tecnica di disegno dei bambini. La mancanza della prospettiva e la trascuratezza delle proporzioni possono determinare, sullo sfondo della comprensione superficiale delle arti figurative, un mancato apprezzamento dello stile naif. Nonostante ciò, le icone su vetro, raffiguranti scene o personaggi biblici, abbondano di forme e colori forti, vivi. Lo spazio terrestre si confonde col cielo, e il messaggio emerso oltre al materiale è più importante della tecnica di lavoro in sè.
“Abbiamo attualmente uno straordinario patrimonio, per manifestazione, stile, tecnica. Alcune icone sono tracciate direttamente, con un pennello fatto di coda di scoiattolo o di baffi di un trofeo di caccia, come la volpe. Più tardi è apparsa l’acciaiuola, (la penna di acciaio), più facile da usare. Ma pur se gli strumenti moderni permettono di creare disegni più sofisticati, a volte questi risentono la mancanza di un vero calore artistico”, aggiunge Vasile Moldoveanu.
La pittura naïf su vetro emana un certo tipo di sensibilità, caratteristico della cultura tradizionale, riuscendo a rimanere, oltre il tempo, altrettanto fresca e sorprendente. In Romania esistono ancora pochi creatori di icone su vetro, e di loro si conoscono, putroppo, poche cose. Parte delle creazioni vecchie sono state recuperate dai sacerdoti delle chiese dei villaggi romeni. Un esempio è padre Oancea, del comune Sibiel, in provincia di Sibiu (centro della Romania), che ha raccolto oltre 600 icone su vetro, in una mostra-museo allestita nel cortile della sua chiesa.
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