Reperto museale, cerco visitatore! |
(2012-10-09) |
Ultimo aggiornamento: 2012-10-09 14:39 EET |
(di Andreea Demirgian, trad. Carmen Velcu) Il 3 settembre, un grande quotidiano romeno ha lanciato la campagna „Reperto museale, cerco visitatore”, promossa dalla Rete Nazionale Musei di Romania. Per 58 giorni, un reperto rappresentativo per le collezioni dei 58 musei e gallerie d’arte delle Rete Nazionale Musei „racconta” la sua storia sulle pagine del giornale, per stimolare l’interesse dei lettori di visitare i musei che custodiscono „i protagonisti” delle storie presentate. Ogni oggetto diventa personaggio che invita il visitatore, offrendogli informazioni meno note, persino buffe, nel tentativo di attirare il pubblico verso il patrimonio museale. Come sono scelti i reperti? Ce lo racconta Dragos Neamu, direttore della Rete Nazionale Musei di Romania.
„Questi oggetti sono scelti da ogni singolo museo. Abbiamo lasciato loro la libertà di selezionare i reperti più interessanti e di creare un testo adeguato a descriverli. Per quanto mi riguarda, mi piace soprattutto la storia „raccontata” dal locomobile del museo di Slobozia: è molto vecchio, è passato per un’esperienza drammatica e stava per essere buttato via come un rottame, ma è stato salvato, dimostrando di essere ancora utile, in quanto adoperato anche in un film, quindi è una star. E ce ne sono tanti di reperti-personaggi; come, ad esempio, il piccolo trogolo che ha raccontato dei suoi guai, oppure il letto Doria, del Castello Peles, oppure la dea madre del Museo dei Carpazi Orientali, una venerabile signora di 6.000 anni. Non si lamenta degli acciacchi, in 6.000 anni ha goduto anche di tempi migliori! Ha avuto un importante contributo nella strutturazione della società su modello matriarcale. Così mi piacerebbe che la gente parli e guardi questi oggetti. Attraverso le loro storie. E sono convinto che li capirebbe meglio visitando i rispettivi musei”, spiega Dragos Neamu.
E’ difficile resistere a una descrizione tipo: „Ho conosciuto bene il primo re di Romania, Carlo I, e abbiamo abitato insieme al Castello Peles di Sinaia. Sono appartenuto all’ammiraglio Giovanni Andrea Doria, che ho accompagnato nelle più importanti battaglie. Vi aspetto al Castello per ricordarci dei tempi passati.” Ovviamente, nell’ambito dello stesso esercizio di seduzione, i visitatori hanno anche dei vantaggi.
„Ogni persona che varca la soglia del museo con la copia del giornale contenente una simile storia, può entrarci gratuitamente. Abbiamo commenti anche su Facebook. La gente ne eè contenta e si nota un progresso effettivo delle visite nei musei...!” Ogni giorno le foto dei reperti custoditi nelle collezioni dei 58 musei romeni fanno il giro di Internet, tentando di attirare i visitatori con storie interessanti. Abbiamo chiesto al direttore Dragoş Neamu se questa sovra-esposizione non può avere l’effetto contrario, inducendo il pubblico a non venire più nei musei. „Mai l’oggetto fisico potrà essere sostituito nello spazio virtuale. Le reazioni avute di fronte a un oggetto, a livello emozionale, non possono essere sostituite da nulla. I musei promuovono queste presentazioni virtuali appunto per attrarre un maggior numero di visitatori a conoscere i loro patrimoni”, aggiunge Dragos Neamu.
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