2025-04-04



















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Le saline della Romania
(2012-10-02)
Ultimo aggiornamento: 2012-10-02 13:46 EET
Salina Praid (di Ana Maria Cononovici e Razvan Emilescu, trad. Carmen Velcu) Come già sapete dai nostri programmi, Radio Romania Internazionale ha indetto il concorso a premi dal titolo “Le saline della Romania”, dedicato ad una delle principali risorse minerali del Paese. Infatti, il sale è un’importante risorsa economica, ma anche di salute, date le proprietà curative dell’aria salina. Le saline sono anche un’attrattiva turistica sempre più diffusa. Passeremo ora in rassegna l’offerta di alcune famose saline, tra cui quelle di Turda, Târgu Ocna, Praid e Slănic Prahova.

Della Salina Turda ci parla il suo direttore, Ovidiu Mera. „La cava è ricordata nei documenti da maggio 1271, dopo la prima attestazione documentaria della città di Turda, con l’attuale nome, fatto avvenuto nel 1075, quando sulla via di Arieş e del Mures veniva creata la dogana del sale di Turda. Lo sfruttamento del sale continuò da queste parti per vari secoli e, grazie alla ricchezza dei giacimenti a nord di Turda, la città fiorì. Fu qui che venne decretata la liberalizzazione dei culti religiosi. Tutto avvenne fino al 1932, quando la salina di Turda fu chiusa. Dopo questa data, la cava assunse diversi impieghi, rifugio aereo durante la seconda guerra mondiale, e deposito per formaggi fino al 1990. Dal 1992 la cava diventò obiettivo turistico. L’idea di aprire la salina fu generata dalla creazione a Turda di uno stabilimento balneare che sfruttasse il potenziale naturale locale. I fanghi terapeutici e l’acqua salata erano utilizzati già dal 1840, quando furono gettate le basi di un centro balneare a base di terme saline, con l’impiego del microclima salino, per la cura delle malattie respiratorie o la crescita dell’immunità”, spiega Ovidiu Mera.

Sempre nell’ovest del Paese, incontriamo un’altra salina famosa, quella di Praid. L’ingegnere Sebestyen Jozef è il suo direttore tecnico. ”La storia della salina di Praid risale all’epoca romana. Le cure termali sono di data più recente; cominciarono nel 1960 nella vecchia salina Gheorghe Doja, mentre nel 1980 tutto fu trasferito nella nuova miniera. L’anno scorso abbiamo avuto quasi 500.00 visitatori, il che ci piazza al secondo posto in Europa, dopo Wieliczka, in Polonia. All’inizio avevamo solo una sala allestita, ora ci sono anche un ristorante, una cantina, spazi allestiti per negozi di souvenir, caffetteria, tutto nel sotterraneo. Ci adoperiamo al massimo per i nostri turisti”, dice il direttore tecnico della salina.

Andiamo nella zona orientale della Romania, in Moldavia, dove ci accoglie Carmen Maria Ţintaru, geologa alle Saline di Târgu Ocna, in provincia di Bacău. „Benvenuti in questa bella città sita sulla pittoresca valle del Trotus! Le saline di Targu Ocna hanno come principale attività lo sfruttamento, la lavorazione e lo smercio dei prodotti di sale. Nel contempo svolgiamo anche attività turistiche. La tradizione dello sfruttamento del sale nella zona risale a 500 anni fa. Quanto ai servizi turistici, tutto cominciò nel 1974, quando fu allestita la prima base turistica della salina, oggi raggiungibile in auto, bus o pullmini. Ulteriormente, nel 1992, fu costruita la prima chiesa ortodossa sotterranea in una salina d’Europa, consacrata a Santa Barbara, prottetrice dei minatori. Il complesso turistico è allestito a 240 metri di profondità”, spiega la nostra ospite.

Il giro turistico delle quattro saline arriva all’ultima destinazione. Una salina con una storia centenaria: Slănic Prahova. „Nel Settecento, queste cave erano conosciute per il loro effetto benefico per la cura delle malattie reumatiche e per il rinvigorimento del sistema immunitario. Attualmente, vi si trovano tre posti dove sono valorizzati i laghi antroposalini. L’aria di questi spazi, saturi di ioni di sodio, aiuta a regolare il respiro. Nella salina „Unirea”, la temperatura costante è di 12 gradi, a prescindere dalla stagione, la pressione atmosferica è superiore a 20 unità della colonnina di mercurio rispetto a quella della superficie, e l’umidità è relativamente costante e più bassa della superficie”, dice Constantin Nicolescu, ingegnere alla miniera turistica „Unirea”.

Ve ne potete convincere da soli, scegliendo un pacchetto turistico nella zona o tentando la vostra fortuna al nostro concorso.
 
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