2025-04-04



















Archivio :
Il Festival Internazionale delle Orchestre Radiofoniche, a Bucarest
(2012-09-18)
Ultimo aggiornamento: 2012-10-01 12:35 EET
Orchestra Nationala Radio (di Iuliana Anghel) La prima edizione del Festival Internazionale delle Orchestre Radiofoniche, organizzato da Radio Romania dal 23 al 29 settembre, porta a Bucarest il fior fiore della musica classica. Un evento al quale Radio Romania Internazionale ha dedicato anche un concorso, che ha avuto in palio come gran premio un soggiorno a Bucarest durante il festival.

Quindi, un nuovo appuntamento con l’eccellenza della musica classica. Siccome il famoso festival George Enescu, intitolato al sommo compositore e musicista romeno è biennale, per gli anni in cui non viene organizzato questo grandissimo evento, i promotori dell’iniziativa propongono un altro incontro con la musica di altissima tenuta, questa volta attraverso le orchestre delle varie radio.

La prima edizione del festival internazionale delle orchestre radiofoniche propone concerti simfonici e camerali, recital e conferenze, organizzati nella Sala concerti „Mihail Jora” di Radio Romania e alla Sala del Palazzo di Bucarest, ma anche manifestazioni artistiche nella Piazza del festival. Il direttore artistico sarà il famoso pianista e direttore d’orchestra Christian Zacharias.

A questa prima edizione saranno presenti alcune tra le più importanti orchestre radiofoniche dell’Europa: l’Orchestra della RAI di Torino, diretta da Juraj Valčuha, quella di Radio France, diretta da Myung Whun Chung, e della BBC, diretta da Neeme Javi, ovviamente accanto all’Orchestra Nazionale di Radio Romania, diretta da Horia Andreescu e il famoso Christian Zacharias, che sarà anche direttore artistico del Festival, l’Orchestra da Camera di Radio Romania, diretta da Paul Meyer, il Coro accademico di Radio Romania, diretto de Dan Mihai Goia.

Tra gli artisti che saliranno sul palcoscenico si annoverano Maxim Vengerov, Dan Grigore, Alexandru Tomescu, Luiza Borac o Ruxandra Donose.

Le orchestre radiofoniche aspettano con ansia questo festival, da cui Bucarest ha grandi aspettative, ha dichiarato il direttore d’orchestra principale di Radio Romania, Tiberiu Soare, in un’intervista che ho realizzato insieme alla collega Ileana Taroi, la responsabile della redazione francese di Radio Romania Internazionale.

“E’ un’iniziativa inedita della direzione di Radio Romania. Le orchestre radiofoniche hanno una certa peculiarità. Quelle apparse all’inizio, negli anni ’20, erano destinate esclusivamente alle trasmissioni in diretta dei concerti. E una tradizione che si è conservata a tutte le orchestre radio, mi riferisco soprattutto a quelle europee, di prestigio. Tutti i concerti vengono trasmessi dalle emittenti nazionali o regionali, come la celebre Bayerischer Rundfunk, in Baviera. Si tratta di orchestre legate alla radio e al microfono. All’inizio, quando mancavano i mezzi performanti di registrazione della musica, era l’unica possibilità degli ascoltatori di seguire i concerti sinfonici. Ovviamente, erano eventi autentici, la gente sentiva la loro importanza nel momento in cui venivano trasmessi in diretta. Questo è accaduto anche in Romania. Poi, i concerti delle orchestre radiofoniche sono anche registrati. E anche il caso degli eventi del primo Festival Internazionale delle Orchestre Radio. Come direttore d’orchestra principale delle formazioni di Radio Romania, sono molto felice che è risultato un programma molto equilibrato e armonioso. I dodici eventi che si svolgeranno durante le sei giornate del festival saranno di altissima qualità e offriranno delle serate particolari sia al pubblico che sarà presente nelle sale concerti, che a quello che li seguirà in tv”, assicura Tiberiu Soare.

Il festival sarà inaugurato dall’Orchestra Nazionale di Radio Romania, diretta da Christian Zacharias, e dal Coro Accademico di Radio Romania, diretto da Dan Mihai Goia, con la IX Sinfonia di Beethoven e brani dalla “Rosamunda” di Schubert, spiega Tiberiu Soare, il quale ha parlato anche del repertorio.

“In questo Festival, abbiamo due orchestre. Da una parte c’è l’Orchestra Nazionale di Radio Romania, che sosterrà due concerti, e quella da camera, che avrà un concerto diretto da Paul Meyer. I due concerti dell’Orchestra Nazionale di Radio Romania hanno un elemento comune: la creazione di Beethoven, con la V e la IX Sinfonia. Non credo che sia un puro caso. Ovviamente, qui si sono incontrati anche i desideri dei direttori d’orchestra, dei solisti e cosi via, ma allo stesso tempo credo che la musica lasciataci da Beethoven rivesta un’importanza particolare nella cultura europea. Credo che sia un’affermazione di questo lato europeo, che Bucarest tenta di far vedere negli ultimi anni e che, ovviamente, continuerà a far vedere”, spiega il direttore d’orchestra.

Nato nel 1977 a Bucarest, Tiberiu Soare ha seguito i corsi del liceo militare di musica „Iacob Muresianu" della capitale presso il quale si è diplomato nel 1995 cum laude. Successivamente si è laureato presso due facoltà dell’Università Nazionale di Musica di Bucarest – direzione d’orchestra e interpretazione musicale – suonatore di tuba. Per 12 anni, ha studiato anche il violino. Ha conseguito anche un master nella direzione d’orchestra, coordinato dal maestro Horia Andreescu, e ha partecipato anche a corsi tenuti da Alain Paris, in Francia, e da Adrian Sunshine, negli Stati Uniti.

Ha cominciato a dirigere dal 1999 con le orchestre filarmoniche di varie città romene, tra cui Targu-Mures, Brasov, Craiova, Satu - Mare, Ploiesti, Costanza, Bacau, nonchè l’Orchestra da Camera e l’Orchestra Nazionale di Radio Romania. E’ andato in varie tournée all’estero, in Ungheria, Svezia, Bulgaria, Israele, Cina, Germania e Svizzera. Dal 2005 è stato direttore d’orchestra all’Opera Nazionale Romena di Bucarest e, da quest’autunno, direttore principale delle orchestre di Radio Romania. Abbiamo chiesto a Tiberiu Soare quali sono le sue priorità in questa veste:

“Il progetto generale, che ho presentato al Consiglio di amministrazione di Radio Romania, è quello di aumentare il prestigio dell’istituzione tramite un’attività intensa delle formazioni radio, e, soprattutto, migliorando la qualità. Vogliamo far vedere, in primo luogo alla Romania, e poi ai Paesi partner dell’Unione europea e di livello internazionale, che in Romania si fa musica di altissimo livello, da trovare il proprio posto accanto a qualsiasi altra orchestra del mondo. Le orchestre radiofoniche hanno un potenziale fantastico. E non faccio riferimento solo all’Orchestra Nazionale o a quella da camera, ma anche a quelle di musica leggera – jazz o di musica folcloristica, in grado di portare avanti alcune tradizioni straordinarie della musica romena. Parlo anche del coro della radio, di notorità nella coscienza dei melomani non solo romeni, ma anche europei. Fra poche settimane il coro accademico della radio è stato invitato a partecipare a un grande evento musicale ad Amburgo. Ovviamente, anche il coro delle voci bianche, diretto da Voicu Popescu, vanta, altrettanto, una fama benemerita”, aggiunge Tiberiu Soare, promettedo che le formazioni musicali di Radio Romania offriranno al pubblico una bellissima stagione 2012-2013.

“La Sala concerti Mihail Jora aprirà i battenti il 12 ottobre prossimo, con un concerto, secondo me, per il gusto di tutti. Nella prima parte sarà eseguito il Concerto XXI in Do maggiore di Mozart, con la solista Luiza Borac, tra le più apprezzate pianiste al momento a livello mondiale, una connazionale di cui siamo molto orgogliosi. La seconda parte sarà dedicata all’ancora più celebre Carmina Burana di Carl Orff, con solisti di eccezione: il soprano Irina Iordachescu, il tenore Robert Nagy e il baritono Iordache Basalic, e col nostro coro, diretto da Dan Mihai Goia”, spiega Tiberiu Soare.

Intrattanendoci col direttore d’orchestra, non potevamo non chiedergli com’è nata la sua passione per la musica. “Ero piccolissimo. Avevo cinque anni, da quello che ho ricostituito dai racconti di famiglia. Comunque, devo il mio orientamento alla musica al nonno materno. Fu lui ad accorgersi del mio orecchio musicale, per cui mi ha portato a una preselezione. Da lì in poi, è tutto prevedibile”, sorride l’artista.

Il compositore preferito? Mozart in assoluto, che ha eseguito persino in rock sinfonico. “Non c’è giorno che io non apra una partitura di Mozart o non ascoltarlo. E’ più difficile spiegare perchè...Ho persino eseguito un Mozart Rocks. E’ un progetto fusion, un concerto ideato da un entusiasta, si tratta di Constantin Teodorescu, che ha abbinato il classico al rock, due passioni che condividevo anch’io e che ho conosciuto in questa occasione. A lui serviva un direttore d’orchestra che gradisse una simile follia. A me è sembrato molto interessante, perchè, oltre alla musica classica, il rock è sempre stato una mia passione. E’ parlo del rock di buona qualità – gli dei degli anni 70-80 – Metallica, Pink Floyd, Dire Straits, Queen, persino Red Hot Chilli Peppers - sono gruppi che mi rilassavano dopo lo studio della musica classica. Quindi non è stato difficile superare la barriera tra questi generi musicali. Però questo concetto di Mozart Rocks ha un aspetto molto interessante. In un certo qual modo, è bivalente. Al solito, il concerto ha due parti. La prima consiste in lavori classici, come il primo tempo della V Sinfonia di Beethoven, la No. 40 di Mozart o un’ouverture di Rossini, e via dicendo. E arriva un chitarrista rock che fa improvvisazioni sulla composizione l’originale. Nella seconda parte, avviene il rovescio, è il classico che va verso il rock, e allora eseguiamo motivi standard del rock classico, insieme ad orchestre sinfoniche”, spiega Tiberiu Soare.

Che cosa lo ha attirato alle orchestre radiofonche? “La possibilità di svilupparmi dal punto di vista artistico. La vita di un direttore d’orchestra all’opera è molto diversa da quella di un direttore d’orchestra sinfonica. All’opera, si impara un repertorio e poi qualsiasi novità è assunta come tale e inserita nel repertorio che diventa standard. Così, sono arrivato a dirigere lavori di Verdi, Mozart, Puccini e così via, e persino balletto – Tchaikovsky o Adolphe Adam. Durante i sette anni di lavoro con l’Opera Nazionale di Bucarest, ho assimilato un repertorio vastissimo di opera e balletto. Però la libertà sulla scelta del repertorio, il modo in cui viene eseguita la musica è abbastanza limitato, lì dipendi sempre anche da altri fattori. L’opera può essere un genere complesso, forse il più complesso, che può conoscere una forma artistica interpretativa, però dipendi da tantissime cose: dalla regia, dalla disponibilità di un solista in una certa sera, o della sua indisponibilità fisica, nel caso dei ballerini. Al sinfonico, puoi, invece controllare più cose. Anche il livello di raffinatezza che puoi raggiungere a una prova – le prove nella vita di un direttore d’orchestra di opera e balletto sono un lusso. Lì puoi avere una prova di tre ore per uno spettacolo dalla stessa durata. Il modo di lavoro è molto diverso. Allo stesso tempo, vi devo dire che la mia filosofia è quella di non fare distinzione tra i generi, di non discriminare la musica. Secondo me, un direttore d’orchestra deve essere capace, in ugual misura, di dirigere opera, balletto e musica sinfonica. Mi fa piacere, quando mi presento, di dire che sono direttore d’orchestra di opera, balletto e musica sinfonica. La musica di qualità non può essere confiscata da un unico genere. Tante volte mi è successo di avere, nello stesso giorno, una prova con l’orchestra da camera della radio, per poi andare velocemente all’Opera per dirigere il “Lago dei cigni” di Tchaikovsky. Dopo di che, in mattinata, riprendevo le prove con l’Orchestra da camera per il concerto serale. Quindi, questo passaggio mi ha sempre fatto piacere, perchè genera adrenalina”, aggiunge Tiberiu Soare.

Tornando al primo Festival Internazionale delle Orchestre Radio, abbiamo chiesto al nostro ospite se ci sono le premesse affinchè sia il primo evento di una serie di altri che seguiranno.

“Tutti ce lo auguriamo. Non vogliamo che resti un evento singolare nella storia delle formazioni musicali di Radio Romania, per cui cerchiamo di renderlo una tradizione. Tutte le grandi tradizioni hanno preso le mosse da qualche parte. Ci auguriamo che una grande tradizione nasca quest’autunno a Bucarest”, ha concluso Tiberiu Soare, direttore d’orchestra principale a Radio Romania.

Un evento che metta in risalto anche il ruolo di creatore e sostenitore della cultura europea di alta tenuta, come ha detto, nel suo messaggio agli ascoltatori di Radio Romania Internazionale, il Presidente – Direttore Generale di Radio Romania, Ovidiu Miculescu.

“Cari amici di Radio Romania Internazionale,

Con l’organizzazione del primo Festival Internazionale delle Orchestre Radiofoniche, la nostra istituzione riesce, in un momentto estremamente difficile dal punto di vista economico, a dimostrare che, oltre alla sua ragione di essere, quella di realizzare i programmi che costituiscono il cuore della sua attività, può recare anche un prezioso contributo alla vita culturale del proprio Paese.

Tramite questo evento, vogliamo mettere in risalto il ruolo di creatore e sostenitore della cultura europea di alto valore, che Radio Romania dimostra come servizio pubblico.

La presenza delle prestigiose orchestre di BBC, Radio France e RAI, accanto all’Orchestra Nazionale di Radio Romania, offrirà al pubblico incontri con l’eccellenza della musica classica, messa in valore come ponte di dialogo interculturale.

Auspico che questo festival ci offra la gioia di vivere insieme un momento in cui possiamo condividere l’amore per il bello, per la performance, per l’arte e per la musica”, ha concluso il Presidente – Direttore Generale di Radio Romania, Ovidiu Miculescu.
 
Bookmark and Share
WMA
64kbps : 1 2 3
128kbps : 1 2 3
MP3
64kbps : 1 2 3
128kbps : 1 2 3
AAC+
48kbps : 1 2 3
64kbps : 1 2 3
Ascolta
L'orario dei programmi in lingua italiana di RRI
Ore (UTC) 17.00 - 17.30
15.00 - 15.30 19.00 - 19.30


La mascotte storica di RRI