Festa al Museo del Contadino Romeno |
(2012-09-17) |
Ultimo aggiornamento: 2012-09-18 13:39 EET |
L’inizio dell’autunno apre anche una rosa di eventi al Museo del Contandino Romeno di Bucarest. La prestigiosa istituzione fa parte della famiglia europea dei musei d’arte e delle tradizioni popolare. Nel 1996, è stato dichiarato il Museo europeo dell’anno.
La sua costruzione fu avviata nel 1912, al posto dell’ex Zecca dello stato. Un decreto regale, firmato dal sovrano Carlo I, nominava lo storico dell’arte Alexandru Tzigara-Samurcaş nell’incarico di direttore del Museo di etnografia, arte decorativa e arte industriale, come si chiamava all’epoca.
Dopo le amputazioni culturali subite durante il regime comunista, le redini vennero prese, nei primi anni 1990 dal pittore Horia Bernea, il quale, insieme ai colleghi, è riuscito a conferire al museo una profondità artistica particolare.
„Horia Bernea fu un rifondatore dell’istituzione. Purtroppo, il museo fu traslocato nel 1952, e nel 1978 accorpato al Museo del Villaggio, il che ha significato praticamente la sua chiusura. Nel 1990, quando è stato riorganizzato come Museo del Contadino Romeno, Horia Bernea è riuscito, portando un gruppo di vari specialisti, a conferirgli una personalità nuova e fresca. Credo che tutti godiamo ora il lavoro che ha fatto”, spiega il direttore del Museo del Contadino Romeno, Virgil Nitulescu.
Non a caso le Giornate del Museo cominciano attorno alla data di nascita del pittore Horia Bernea – il 14 settembre. Quest’anno, dal 13 al 23 settembre, il pubblico è stato invitato nell’ambiente accogliente del museo a vari eventi culturali, come spiega il direttore Virgil Nitulescu.
„Offriamo tutt’una rosa di eventi, sette mostre, nove serate di film artistico e documentario, una decina di concerti, più dibattiti, presentazioni di libri, un pomeriggio dedicato ai bambini, due fiere che già sono una tradizione del museo – degli artigiani che dipingono icone e scolpiscono croci, e un altro degli artigiani popolari. Tutto ciò crea un’atmosfera particolare, viva, che si ritrova solo nel nostro museo”, aggiunge Virgil Nitulescu.
Tra gli eventi proposti dal Museo del Contandino Romeno in questi giorni, va ricordata la mostra dell’artista Picu Patrut, l’ultimo grande miniaturista in Europa, i concerti delle cantanti Ada Milea, Maria Raducanu e del gruppo di antica musica romena Trei Parale (Tre quattrini), l’anteprima della pellicola „Rocker” di Marian Crisan e delle proiezioni dedicate alla presenza dei paesini della Transilvania nel cinema romeno.
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