2025-04-04



















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Tra Bucarest in bici e festival gastronomici
(2012-09-12)
Ultimo aggiornamento: 2012-09-17 15:32 EET
Pe bicicleta prin Bucuresti (di Ana Maria Cononovici e Daniel Onea, trad. Gabriela Petre) Da qualche anno, la bicicletta sembra essere diventata la migliore amica dell’uomo. E’ aumentato il numero di coloro che preferiscono andare in bici al lavoro e metterci solo un quarto d’ora, invece di rimanere bloccati nel traffico per almeno 40 minuti. Nei parchi bucarestini sono apparse bici di ogni dimensione e per ogni età, che si possono prendere in prestito per due ore, solo in base alla carta d’identità. E’ stata creata anche una comunità dei ciclisti a Bucarest che promuove atteggiamenti ecologisti "Pedala per te e per Bucarest! E’ l’ora di riconquistare la città!” è solo uno degli slogan. Ad aver introdotto le bici nei parchi di Bucarest è stata l’Associazione Green Revolution, la promotrice di quest’idea nel nostro Paese.

Cornel Belciug, direttore di programmi dell’associazione ci ha detto come è nata l’idea. „L’idea non è nuova e innovativa, bensì una normale. La bicicletta deve essere un mezzo di trasporto alternativo negli agglomerati urbani, e certo che Bucarest, essendo la città più trafficata della Romania, era normale iniziare qui, ma il progetto di bike-sharing è stato attivato anche a Iaşi, Cluj, Timişoara, e fra breve sarà lanciato anche a Sibiu e Costanza. Abbiamo tentato di applicare il progetto in tutte le grandi città del Paese, di modo che fra qualche anno possiamo dire che la bici è stata ricollocata al suo posto, tra i mezzi i trasporto da utilizzare ogni giorno. A Bucarest, abbiamo iniziato con un progetto pilota tre anni fa’, con poche biciclette, poi man mano abbiamo aumentato il loro numero e ormai siamo presenti in quasi tutti i grandi parchi della città. Abbiamo cominciato a creare progetti anche per gli studenti, portando biciclette nei campus universitari e di fronte alle grandi compagnie di modo che fossero utilizzate anche da chi lavora negli edifici per uffici”, spiega Cornel Belciug.

Nei primi due anni di funzionamento, con il progetto IVelo, l’associazione è riuscita a raccogliere più di mezzo milione di utenti. Vedendo che c’erano sempre più ciclisti, i comuni hanno cominciato a creare piste ciclabili. Sebbene le piste siano ancora poche a Bucarest, Cornel Belciug ci ha detto dove possiamo andare in bici.„Io suggerirei a tutti di venire nel parco Herăstrău, entrando da Charles De Gaulle, dalla televisione, per poi girare a piacimento per il parco. Herăstrău è un parco molto grande con molte piste ciclabili. Se uno vuole uscire dal parco con la bicicletta può proseguire sul viale Aviatorilor, arrivare alla Statua degli Aviatori, continuare su Calea Victoriei, fino a Piazza Victoriei, poi fino a Piazza Romana o all’università per andare poi nel centro vecchio oppure continuare verso i parchi Tineretului o Izvor. Al ritorno possono passare sempre sul viale Kiseleff e vicino all’Arco di Trionfo. Consiglierei di utilizzare la bici soprattutto nella zona nord della capitale e nel centro, perché l’infrastruttura lo permette anche per i ciclisti meno sperimentati”, aggiunge Cornel Belciug.

Lasciando indietro il parco Herăstrău, uno può andare lentamente sul viale Kiseleff, con ai lati le bellissime ville aristocratiche, molte ristrutturate appunto per far rivivere la bellezza del viale di una volta. Davanti - l’arco di trionfo e poi, non molto lontano due edifici imponenti – il Museo del Contadino Romeno, in cui la storia ha un carattere familiare e ricorda la casa dei nonni in campagna, mentre a sinistra il Museo di Geologia, che custodi che i tesori mineralogici e paleontologici della Romania. A Piazza Victoriei, si può visitare il Museo di Storia Naturale Grigore Antipa, modernizzato e ristrutturato, che ti fa’ oscillare tra il desiderio di continuare a goderti la gita in bici e l’esperienza di un museo inedito.

Andando avanti seguendo la pista, che ci aiuta ad attraversare la piazza affollata, non mancano le sfide culturali. Su Calea Victoriei, possiamo visitare il Museo George Enescu, l’ex Palazzo Cantacuzino, oppure più in avanti il Museo della Ceramica e del Vetro. Continuando sempre sulla stessa pista si arriva presto all’Università e nel bellissimo centro storico.

Lasciamo ora la capitale e le sue attrattive viste in bicicletta per goderci una sosta nel centro della Romania, nella località di Chichiş, in provincia di Covasna, nella Romania centrale. A Chichiş si stende il maggiore parco sportivo e di divertimento della Romania, inaugurato nel 2010, su una superficie di 160 ettari. “Gioca all’aperto” – è l’invito rivolto a tutti. E non è neanche così difficile visto che ci sono terreni di calcio, pallavolo, tennis e molte piscine. Le attività che vi si possono svolgere sono adatte a ogni età e alle abilità sportive di tutti. La nostra destinazione è stata definita dai proprietari un eccellente luogo di svago d’estate. Le serate sono state animate da DJ famosi e in caso di brutto tempo, la gente si è divertita in un pallone gigantesco di 1.800 metri quadri. Ora, che è arrivato l’autunno, nella zona saranno organizzati anche festival gastronomici. Non molto tempo fa’ vi è stato organizzato il primo Festival dei gamberi in Romania. I visitatori sono stati accolti con premi e ricette squisite.

“Un mese prima abbiamo ripopolato con gamberi tutti gli stagni della zona. Sono state portate più di tre tonnellate di gamberi proprio per offrire ai turisti un menu speciale. Li abbiamo accolto con gamberi bolliti, alla griglia, cucinati con vari condimenti, e in agosto abbiamo pensato di organizzare persino un festival dei gamberi. Per cinque giorni la gente ha potuto assaggiare piatti a base di gamberi. Quest’autunno abbiamo in piano anche altri eventi e festival culinari. Seguiranno il Festival della zacusca (un piatto a base di melanzane, peperoni cotti, cipolla e olio), ma anche quelli della confettura e trota”, spiega la rappresentante del Parco, Irina Sava.

E non è tutto. “Il Parco è situato a soli 16 km da Braşov, dunque l’accesso agli altri obiettivi turistici della Transilvania è abbastanza facile. Si possono praticare sport, i bambini hanno la possibilità di partecipare a vari concorsi o si possono rilassare con la famiglia, perché, come sappiamo, il tempo passato con la famiglia è ormai prezioso”, aggiunge Irina Sava. „Abbiamo turisti francesi, tedeschi, inglesi, soprattutto coloro che vengono in camper e sono appassionati di gite in bicicletta. Sono contenti dell’atmosfera rustica, perché da noi tutto è fatto di legno e giunco e ciò attrae i turisti”, dice ancora la nostra ospite.

Per gli appassionati di volo, i gestori del parco hanno firmato un accordo con l’aerodromo di Prejmer. Ad esempio, tre persone, pagheranno 150 euro per 30 minuti di adrenalina e il volo sarà effettuato con un aereo Maule. Sensazioni uniche si possono sperimentare anche con un Xcitor, un velivolo utilizzato per il volo in parapendio. Un’esperienza di 30 minuti, sicura al 100%, costa 60 euro.
 
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