2025-04-04



















Archivio :
Inedito in Romania
(2012-09-04)
Ultimo aggiornamento: 2012-09-04 20:01 EET
Pensiunea A volte sentiamo con stupore parlare di posti tipo il „Viale Merci” oppure il „parco Pardon”, a Câmpulung de Argeş, il „Ponte delle bugie” a Sibiu, la „Chiesa con la luna” a Oradea oppure il „Lago senza fondo” a Buzău. Sono solo alcuni dei posti con nomi strani e inediti in Romania.

Vi siete mai chiesti come sarebbe vivere in una botte? Forse no. Nel villaggio Pietroasele, nella provincia di Buzău, una signora che lavora nel campo della vinificazione ha pensato di adibire i vecchi barili a casette per i turisti. Daniela Roşca ci invita “nei barili”.

“Oltre ai barili di vino, avevamo nella nostra masseria sei botti molto grandi da 8-10 mila litri, che, siccome non venivano più utilizzati da anni, abbiamo attrezzato per l’alloggio. Ogni botte è dotata di finestre, porta, due letti, comodino, tutto sistemato in stile rustico. Il bagno e la doccia si trovano a circa 10 m, perché in campagna è molto piacevole camminare all’aperto. Vi si trova anche un ottimo vino. I turisti che vengono per la prima volta, oltre ai barili – che sono la principale attrattiva della zona – vedono anche lo spazio dove si produce il vino, dotato di equipaggiamenti moderni o l’enoteca, in cui possono scoprire alcuni tipi dei vini che produciamo: Fetească, Riesling, Merlot e la nota Tămâioasă de Pietroasele”, racconta Daniela Rosca.

Nella zona di Padurea Craiului di Bihor, potete invece alloggiare in case tradizionali romene, risalenti a 200 anni fa. Viorel Lascu un imprenditore che gestisce il sito “Pădurea 2000”, ci ha parlato del progetto intitolato “La casa tradizionale”.
muzeul satului
“La Casa Tradizionale è un progetto connesso alla rinascita del villaggio romeno ed ha come punto di partenza la mia passione per la speleologia. Negli anni ‘80 esploravo nella zona di Pădurea Craiului e della località di Roşca, alcune grotte molto grandi. Mi hanno colpito, oltre al paesaggio, speciale, alcune rovine di case antiche, di 100-200 anni, con tetti di paglia e forni tradizionali in argilla. Ho pensato di far rivivere quelle case e così ho avviato il progetto di rinnovo di queste case, basandomi sull’esperienza acquisita in Alsazia, in Francia, dove ho lavorato per alcuni anni, rinnovando case antiche. Ho portato così alla luce una prima masseria, rinnovata nello stile tradizionale di 200 anni fa. Davanti alla casa ci sono due vecchi ciliegi. L’idea era di rifare la casa così com’era, con i mobili di allora e la semplicità dell’ambiente, ma allo stesso tempo di dotarla del confort moderno: acqua, sistema di riscaldamento, possibilità di cucinare, ma tutto integrato in mobili antichi. Ad esempio il termosifone è coperto da una rete di verghe di nocciolo, così che sotto la finestra uno non vede un termosifone, una presenza estranea ad una casa contadina tradizionale. Sopra c’è un ripiano sul quale si possono mettere tazze e vasi di terracotta o di legno, che si possono anche utilizzare. In un’arca abbiamo inserito lo spazio cucina e la lavastoviglie, mentre il bagno è nascosto nella pietra. Abbiamo inoltre conservato i tetti di paglia, ma sotto abbiamo applicato anche un sistema termoisolante”, ha raccontato Viorel Lascu.

Un posto di cui sicuramente avete sentito parlate è il “Cimitero allegro” di Săpânţa. Unico nel mondo per la sua associazione tra morte e allegria, il Cimitero allegro attira visitatori da tutte le parti del mondo.
Cimitirul Vesel de la Sapanta
“Nella bellissima provincia storica del Maramureş, sulla riva del fiume Tibisco, a Săpânţa, il primo obiettivo turistico è il Cimitero allegro. Fu creato da Stan Ioan Pătraş, che fino al 1935 scolpiva la croce senza epitaffio e senza riprodurre il viso della persona scomparsa, però su richiesta dei fedeli che vollero che fosse raffigurato anche il defunto, lui cominciò a descrivere in poche parole la vita di ognuno di essi. In tutti i cimiteri del mondo si parla al superlativo del defunto, ma a Săpânţa, su molte delle oltre 1000 croci, si racconta la sua vita reale. Vi troviamo uomini e donne fedeli, in ginocchio, per pregare, oppure varie preoccupazioni consuete della gente di Săpânţa. In Pennsylvania, al primo Simposio dei monumenti funebri, il Cimitero di Săpânţa è stato piazzato al primo posto nel mondo, dopo la Valle dei Re, Luxor, ma con un altro significato”, ha raccontato per RRI Grigore Luţai, il parroco di Săpânţa.

Una strana destinazione potrebbe essere la zona delle pietre che crescono, chiamate Trovanti.
Trovanti
“I trovanti sono delle formazioni geologiche, delle pietre, ovvero granelli di sabbia che si sono cementati tramite la circolazione di liquidi contenti carbonato di calcio. Praticamente si tratta di uno strado di sabbia cementata. In questa zona, che 6 milioni di anni addietro era un delta, il fiume ha portato sedimenti sabbiosi o pietrosi. La loro cementazione è avvenuta però solo in alcune zone, in alcuni nuclei di crescita, cioè intorno a un granello di sabbia si sono raggruppati più granelli, poi si sono attaccati gli uni agli altri, a seconda delle soluzioni che circolavano tramite questa roccia permeabile e, strato dopo strato, sono venute fuori queste forme complesse”, ha spiegato Florin Stoican, il custode della Riserva naturale il Museo dei Trovanti, a Costeşti, nella provincia di Vâlcea.
 
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