"Abisso con angeli" a Bookfest 2012 |
(2012-06-14) |
Ultimo aggiornamento: 2012-07-08 11:28 EET |
(di Carmen Velcu) Al recente salone del libro Bookfest, svoltosi a Bucarest, tra i libri lanciati dall’editrice Nemira si è annoverato il volume “Genunea cu ingeri” (“Abisso con angeli”) di Dan Santa, Responsabile Relazioni Internazionali a Radio Romania. Nato nel 1968 ad Arad, nell’ovest della Romania, Dan Santa si è laureato presso la Facoltà di Storia e Filosofia dell’Università “Babes-Bolyai” di Cluj-Napoca.
Nel 1999 si è addottorato con una tesi dedicata alla fenomenologia dell’eros ed è stato anche docente alla Cattedra di Filosofia della stessa università. Dal 1998 è responsabile del Dipartimento Relazioni Internazionali di Radio Romania. E’ presidente della Commissione Radio dell’URTI (Unione Internazionale di Radio e Televisione) dal 2000.
Ha ricoperto varie cariche nell’ambito di vari organismi di cooperazione audiovisiva internazionale, come l’Unione Europea di Radio e Televisione (EBU), e la Conferenza Permanente dell’Audiovisivo Mediterraneo (Co.Pe.A.M.). Ha lavorato all’Ufficio EBU di Bruxelles presso il Parlamento Europeo e la Commissione Europea.
E’ autore di vari studi di filosofia della cultura ed estetica, pubblicati su riviste culturali, e in volume. Il campo prediletto di Dan Santa è la filosofia della cultura di ispirazione tedesca, oltre alla quale innesta temi di interesse intellettuale che l’ambiente accademico abituale definisce come “esotici”.
L’alchimia, la ritualistica degli ordini segreti, l’orientalismo iniziativo, la teologia angelica, la storia delle arti rinascimentali, la morale del comportamento elitista, sono solo alcuni dei segmenti di questo orizzonte di discorso multidimensionale. Nella raccolta di sette saggi raggruppati nel volume “Abisso con angeli”, l’autore spazia con disinvoltura tra epoche, titoli e stili, tra opere, sensi, metodi e personalità, spiega nell’introduzione il filosofo e pubblicista Valentin Protopopescu.
Da autori quali Constantin Noica ad Angelus Silesius, da Andrei Plesu a Immanuel Kant, da Foucault a Michelangelo, da Ortega y Gasset a Sacher-Masoch. I saggi che formano la sostanza del libro rispecchiano la personalitò, le passioni, i dilemi e le ossessioni dell’autore.
Lo dimostra il più ampio testo del volume, “Eros e alchimia”, in cui l’autore realizza una radiografia culturale, sottolineando il condizionamento spirituale e storico che l’eros è stato condannato ad assumere nello spazio intellettuale occidentale.
In “Saggio sull’esperienza morale della morte” l’autore indica una tendenza tradizionale della metafisica europea, quella di mettere in valore il carattere misterioso e iniziatico dell’esperienza mortifera.
“La cupola della Cappella Sistina o il tentativo di fenomenologia del dolore” ci introduce in un’altra dimensione della metafisica generata dall’autore, secondo cui il dolore è l’espressione del contatto tra il soggetto saturniano e il mondo. Nel saggio “Abisso con angeli”, che offre anche il titolo del volume di Dan Santa, l’autore induce una sfumatura semantica atta a costruire una vera teologia para-cristiana.
L’autore Dan Santa ha spiegato il senso dei messaggi a Radio Romania Internazionale.
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