2025-04-04



















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150 anni di diplomazia romena e festival di maggio
(2012-05-10)
Ultimo aggiornamento: 2012-05-19 19:13 EET
Ministerul Afacerilor Externe-150 de ani de diplomatie (di Carmen Velcu) Nel 2012, ricorrono 150 anni dalla nascita della diplomazia romena. Il Dipartimento degli Affari Esteri, precursore dell’attuale Ministero degli Affari Esteri, fu fondato il 27 luglio / 8 agosto del 1862, con decreto del principe Alexandru Ioan Cuza. Era l’anno della piena unione amministrativa dei due principati – Moldavia e Valacchia, della formazione dell’Assemblea Legislativa e del Governo del nuovo stato romeno, nonchè della scelta di Bucarest quale capitale. Si tratta, dunque, di un doppio anniversario di 150 anni, della diplomazia romena e della capitale dei Principati Uniti di Valacchia e Moldavia, che dal 1870 hanno ricevuto il nome di Romania.

Dall’Unione dei Principati Romeni sotto il Principe Al.Ioan Cuza, parliamo dello stato romeno moderno. Da quel periodo, la diplomazia romena ha operato per stabilire rapporti con gli altri stati, affinchè l’Unione sia riconosciuta, l’integrità territoriale mantenuta, e ottenuta l’indipendenza di stato. Durante il regno del principe Al.Ioan Cuza, quindi del re Carlo I, il Paese si è rapidamente evoluto, ha proclamato la sua indipendenza, conquistata sui campi di battaglia e riconosciuta su piano internazionale dal Congresso di Berlino del 1878, diventando un regno moderno, profondamente inserito nello spazio dei valori europei.

Nella prima parte del Novecento, e soprattutto dopo l’Unione del 1918 del Regno di Romania con la Bessarabia, Bucovina e Transilvania, le elite diplomatiche hanno agito con coraggio e dignità, per rappresentare gli interessi vitali della Romania quale stato nazionale, sovrano e indipendente, unitario e indivisibile. Nei momenti molto difficili della seconda guerra mondiale, terminata con perdite territoriali e, ulteriormene, durante la Guerra Fredda, sotto un regime comunista imposto, l’apparato diplomatico ha contribuito, nei limiti del possibile storico, alla preservazione degli interessi e ideali perenni della Romania moderna quale argomento di diritto internazionale.

A un secolo e mezzo di diplomazia moderna romena, la Romania reca omaggio ai diplomatici che hanno servito il proprio Paese con lealtà, in patria o in esilio, a quelli sottoposti alla pulizia di tipo sovietico e soprattutto a quelli che hanno conosciuto i carceri comunisti, di cui molti rimasero vittime. C’è stato bisogno di decenni affinchè la Romania rifaccia il suo prestigio, l’influenza e la visione diplomatica, permettendo l’uscita dall’isolamento dopo gli anni ’60-’70 dello scorso secolo, nelle condizioni difficili della guerra fredda, fatto possibile specialmente tramite la professionalità e la dedizione dei diplomatici.

La Rivoluzione del dicembre 1989, che ha portato al crollo del regime comunista, ha mobilitato gli sforzi di ricreazione dell’elite diplomatica in grado di contribuire in una prima fase al ripristino, per la Romania, della normalità nei rapporti internazionali, e, ulteriormente, al raggiungimento degli obiettivi nazionali di integrazione europea ed euroatlantica. E’ stato determinante il contributo della diplomazia romena nel processo di adesione della Romania alla NATO nel 2004, e all’UE, nel 2007. La partecipazione al progetto europeo e l’attività dell’UE, alle missioni della NATO, hanno continuato il contributo della diplomazia romena lungo la nostra storia moderna, aggiungendosi all’impegno generale di sviluppo interno, garanzia della sicurezza e consolidamento della prosperità nazionale.

Tra gli eventi organizzati dal Ministero romeno degli Esteri per il 150 anniversario della diplomazia romena moderna – un’emissione filatelica anniversaria, una mostra con oggetti del patrimonio del Museo Nazionale di Storia, con medaglie e costumi di cerimonia di alcuni noti diplomatici romeni, documenti originali manoscritti, un documentario che illustra l’evoluzione della diplomazia romena in simbiosi con il consolidamento dello stato nazionale unitario, conferenze.

Dal 4 al 27 maggio si svolge la XVI edizione del Festival del Film Europeo in Romania, organizzato dall’Istituto Culturale Romeno con il supporto delle ambasciate e dei centri culturali dei paesi europei a Bucarest. Ogni anno, nel mese di maggio, il pubblico romeno ha modo di venire in contatto con alcune delle migliori produzioni cinematografiche europee. Quest’anno il festival si svolge a Bucarest, Brasov, Timisoara, Targu Mures e Iasi. Tra i film presentati anche tre produzioni italiane: la commedia drammatica “La prima cosa bella”, nella regia di Paolo Virzi’, “Mine vaganti”, di Ferzen Ospetek e “I Malavoglia” di Pasquale Scimeca.

Intanto, il 12 e il 13 maggio Bucarest ospita la settima edizione della Fiera AUTOR di gioielleria contemporanea. Il pubblico potrà ammirare le più nuove collezioni di gioielli realizzati dai designers romeni. “Siamo cresciuti in maniera molto bella e tentiamo di migliorare da un anno all’altro”, ha dichiarato Dan Piersinaru, fondatore della piattaforma Autor gioielleria contemporanea e della fiera AUTOR. “Il gioiello di autore è una forma d’arte, però ha finalità solo nel momento in cui è indossato. E’ quel gioiello che parla di te come individuo, essendo un’estensione della tua personalità, perchè vi racchiude un messaggio, un concetto. E quello che fa la Fiera di gioielli Autor è facilitare l’accesso diretto di quanti desiderano questo tipo di gioiello, con il suo creatore. Il gioiello romeno d’autore è valoroso per le valenze creative che racchiude, edeè a prezzi convenienti’, ha aggiunto Dan Piersinaru.

“Superman, Spiderman o Batman”, nella regia di Tudor Giurgiu, ha vinto il premio per il miglior cortometraggio alla XX edizione di Aspen Shortfest, uno dei più prestigiosi festival di cortometraggi degli Stati Uniti. Inoltre, il film ha vinto anche il premio BAFTA L.A. Short Film Prize. “Superman, Spiderman o Batman” è stato uno dei 79 cortometraggi selezionati nella competizione di Aspen, su oltre 3300 pellicole di 70 Paesi. Il premio conferisce al film l’elligibilità per le nomination ai Premi Oscar, categoria Live Action Short Film. La giuria ha apprezzato il film di Tudor Giurgiu come “una storia dolorosa dal punto di vista emozionale, raccontata con semplicità e riserbo”, sottolineando anche l’eccezionale interpretazione degli attori.

“Superman,Spiderman o Batman” è la storia di Aron, un ragazzino di cinque anni, che assieme a suo padre, sopraffatto dalle difficoltà della vita, imbocca un bel giorno una strada alla cui fine desidera, al pari dei personaggi dei cartoni animati, salvare sua madre malata di cuore. Il cortometraggio è girato nella città romena di Cluj Napoca, con una troupe e un cast locali. Il film ha già vinto nel 2011 il premio per il migliore cortometraggio europeo alla 56esima edizione del Festival Internazionale del Film di Valladolid.

Vi proponiamo il ritratto di un altro musicista romeno di origine italiana – Alfonso Castaldi. Nato il 23 aprile 1874 a Maddalona, vicino Napoli, ha studiato musica prima nella cittadina natia, quindi al Conservatorio di Napoli. Giunse in Romania nel 1894, in un viaggio turistico su invito del medico italiano Vico, residente nel porto romeno di Galati, sul Danubio, dove c’era una numerosa colonia di italiani, e decise di rimanervi per un periodo. Castaldi cominciò a insegnare chitarra, violino e mandolino, ma anche a comporre. La sua prima creazione fu un Intermezzo per orchestra d’archi. Nel 1902, su insistenza del compositore e direttore Dimitrie Kiriac, andò a Bucarest.

Nel 1905, Castaldi fu assunto alla cattedra di armonia, contrapunto e composizione del Conservatorio di Bucarest. Da quell’anno, fino alla sua morte, il 6 agosto del 1942, formò varie generazioni di compositori e musicisti romeni, da Dimitrie Cuclin, Alfred Alessandrescu, Nonna Otescu, George Enacovici, fino ai suoi ultimi discepoli, Gheorghe Dumitrescu, Paul Constantinescu e molti altri. Tra 1913 e 1916 Castaldi compone la sua prima simfonia, il cui spartito fu smarrito. Nel 1925 terminò la sua opera principale, la seconda Simfonia “Eroe senza gloria”.

Oltre alle creazioni simfoniche, Alfonso Castaldi ha composto due feerie, due operette, tre opere. I due poemi simfonici Thalassa e Marsyas, composti nel 1906 e 1907, sono una prova del suo talento e delle sue aspirazioni. Il prestigio di cui Castaldi ha goduto tra i giovani compositori, è caratterizato da uno dei suoi ex discepoli, Alfred Alessandrescu, che nel 1927, in un articolo omagiale dedicato all’attività del suo maestro, scriveva: “Castaldi ha il grande merito di aver saputo sviluppare nei nostri giovani musicisti il gusto per la vera musica simfonica...”

 
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