2025-04-04



















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Aperti battenti alla Biblioteca Nazionale della Romania
(2012-04-26)
Ultimo aggiornamento: 2012-05-01 17:32 EET
Biblioteca Nationala a Romaniei (di Carmen Velcu) Dal 1995, il 23 aprile è promosso dall’UNESCO come Giornata Internazionale del Libro e dei Diritti d’Autore, ed è celebrato anche in Romania, dove, dal 2005 è anche Giornata Nazionale del Bibliotecario. In quanto nel 2012 ricorrono 80 anni dalla costituzione della bibliografia internazionale delle traduzioni, Index Translationum, l’UNESCO ha dedicato l’edizione di quest’anno della Giornata Internazionale del Libro e del Diritto d’Autore, agli scambi interculturali, a livello mondiale, tramite le traduzioni. La Biblioteca Nazionale della Romania ha celebrato la Giornata Nazionale del Bibliotecario con la mostra “Il libro: opera aperta”, proposta dall’Unione Artisti Figurativi di Romania.

Il 23 aprile è stato scelto dalle autorità romene anche per l’inaugurazione ufficiale della nuova sede della Biblioteca Nazionale di Romania. All’evento, svoltosi sotto il titolo “Una prospettiva sulla cultura – la Biblioteca Nazionale di Romania”, hanno partecipato insigni personalità del mondo culturale, professionale e politico. Gli interventi hanno sottolineato la missione e lo specifico di questa importante istituzione all’interno della famiglia europea di biblioteche nazionali.

“La Biblioteca Nazionale riapre i battenti in una nuova tappa del suo sviluppo, tappa definita da uno spazio nuovo, moderno, multifunzionale, in cui non solo vogliamo adempiere alla nostra missione di memoria intellettuale del popolo romeno, ma anche intendiamo trasformare la biblioteca in uno spazio culturale aperto. Ecco perchè abbiamo strutturato questa settimana, dal punto di vista tematico, come una vera festa della Biblioteca: dal ruolo della Biblioteca Nazionale nella cultura romena, alla biblioteca pubblica e il suo ruolo nello spazio comunitario, culturale ed educativo, alla presentazione delle biblioteche scolastiche, alla proprietà intellettuale e alle biblioteche specializzate. La serie di manifestazioni si concluderà con il dibattito sul patrimonio culturale romeno e le attività di conservazione, restauro e presentazione delle collezioni speciali. Speriamo in questo modo di offrire un quadro di quello che significa la biblioteca per lo spazio pubblico che serve. Non mancano dal programma i momenti artistici, di teatro, di musica”, ha spiegato per Radio Romania Internazionale, la direttrice della Biblioteca, dott.ssa Elena Tîrziman.

Allestita in una nuova ed elegante sede, al centro di Bucarest, di fronte al Palazzo del Parlamento, la Biblioteca Nazionale gode di uno spazio ampio e multifunzionale, che permette attività culturali diverse: 14 sale di lettura, 6 sale da conferenze, un’aula con 400 posti, un totale di 30.000 mq di depositi per libri e 15.000 mq di spazi multifunzionali per mostre, ludoteca, librerie. Il fondo libri, di circa 12 milioni di volumi, piazza la Biblioteca nazionale romena tra le prime 10-12 analoghe istituzioni in Europa.

Anche se, per la sua funzione, l’istituzione ha in proporzione di circa l’80% il ruolo di raccogliere, preservare, conservare il patrimonio documentario, nella nuova tappa della sua esistenza, si mette un particolare accento sulla funzione pubblica della Biblioteca Nazionale.

La storia della Biblioteca Nazionale è legata al suo ruolo di deposito legale, alla sua funzione patrimoniale; in tal senso possiamo considerare che l’inizio lo abbia fatto il principe della Valacchia, Costantino Brancovan, che istituì nel 1708 il Monastero di Sfantu Sava (Santo Sava) quale deposito di tutto quello che veniva stampato sulle contrade romene. Una seconda data importante è l’anno 1836, quando fu istituita la Biblioteca Centrale di Stato, al Collegio “Sfantu Sava”, che serviva da biblioteca pubblica, ospitata ulteriormente anche dall’Università di Bucarest, dal 1860 al 1870. L’istituzione ebbe un’evoluzione spettacolare fino al 1901, raccogliendo fondi di libri dalla Moldavia e Transilvania e passando nella custodia dell’Accademia Romena. Appena nel 1955 fu decisa la rifondazione della Biblioteca Nazionale, con funzioni analoghe a tutte le rispettive istituzioni europee. E’ dal 1955 che comincia la storia moderna della sua esistenza.

Torniamo, però, all’attualità, per apprendere dalla dott.ssa Elena Tîrziman, a quali progetti partecipa la Biblioteca Nazionale di Romania, nel circuito culturale del nostro continente.

“Siamo presenti in vari progetti europei. La cultura e la civiltà romene, grazie al nostro impegno, è presente nella base di dati europea. Si tratta del “Progetto della Biblioteca Europea”, realizzato tramite la federalizzazione di tutte le biblioteche europee, e qui parliamo dell’Europa quale spazio geografico, e non dell’UE. Praticamente, è un progetto che riunisce le collezioni di 48 biblioteche nazionali. Da ricordare, poi, il progetto “Manu Scriptorium”, la maggiore biblioteca europea di manoscritto, libro vecchio e documento storico, in cui siamo presenti con la cultura e la civiltà romena medievale e moderna. Un altro progetto è stato “Rediscover”. Un itinerario culturale dei documenti latini, slavi, rintracciati in quattro collezioni delle biblioteche nazionali della Repubblica Ceca, Estonia, Polonia e Romania. E l’ultimo progetto, in corso, è “Itinerari balcanici”, in cui vogliamo rivalorizzare il libro e il documento francese sugli spazi balcanici, esistente nelle collezioni di tre biblioteche dello spazio balcanico: la Romania e quelle universitari, di Belgrado e Sofia. Abbiamo anche altri progetti in cui siamo nella fase di appliccanti”, aggiunge Elena Tîrziman.

Grazie ai rapporti che sviluppa con le altre biblioteche nazionali dell’Europa e del mondo, la nostra Biblioteca nazionale è relatore, a livello internazionale, sul patrimonio nazionale documentario e gli scambi interculturali. L’istituzione si propone di promuovere alcuni progetti e partenariati definitori, significativi per la portata e gli indirizzi cui si mira per il prossimo futuro. Con questo progetto, la Biblioteca nazionale di Romania valorizzerà ancor meglio la sua funzione e missione di Centro Nazionale di Scambio, di relatore statistico, a livello internazionale, sulla produzione documentaria della Romania e la sua immagine all’estero, nonchè di principale attore del paese, in materia di scambi interculturali e di promozione reciproca, grazie ai rapporti che sviluppa con le altre biblioteche nazionali dell’Europa e del mondo.

“La Biblioteca Nazionale è anche membro di diritto all’Associazione delle Biblioteche Nazionali Europee e all’Associazione Mondiale delle Bibioteche nazionali. La finalità è che a livello europeo e mondiale sia rispecchiata in maniera uniforme la statistica della produzione editoriale, del patrimonio, dell’eredità culturale nazionale. Siamo membro dell’Associazione delle Biblioteche di ricerca e abbiamo numerosi partenariati bilaterali, con biblioteche nazionali, con istituzioni culturali e di civiltà, con musei. Rappresentativi sono anche i partenariati risultati dall’attività di scambio di pubblicazioni. Possiamo dire che abbiano circa 500 partner, di 86 paesi. L’Italia, ora, alla riapertura della nostra Bilioteca nazionale, è diventata un partner preferenziale, essendo invitata a presentare un panorama della sua cultura. Inauguriamo così, la Sala dei Dialoghi Culturali. Ideata come uno spazio dinamico, questa sala di quasi 400 metri quadri, offre anche ad altri paesi la possibilità di organizzare mostre ed eventi in grado di dare al pubblico romeno un panorama attuale della rispettiva cultura; inoltre, è qui che sarà costituita una collana di libri, di periodici, documenti audio-video ed elettronici, e saranno organizzati su diversi spazi culturali (cultura anglo-sassone, latina, nordica, ecc.) Abbiamo scelto l’Italia per il debutto di questo progetto, dopo l’esperienza interessante e molto fruttuosa del 2011, con la manifestazione organizzata con la filiale Vateaneum della Biblioteca Nazionale d’Italia. In questo partenariato miriamo a promuovere la cultura e la civiltà italiana in Romania e la cultura e civiltà romene nello spazio italiano. Il Centro Culturale Italiano “Giovanni Morando Visconti” di Alba Iulia, diretto da Gianfranco Fraccarollo, è stato invitato a organizzare per l’inaugurazione, una manifestazone articolata – presentazione di libri, di tradizioni gastronomiche, musica, una mostra di pittura e mobili vecchi, ma anche una sfilata di moda”, ha concluso la direttrice della Biblioteca Nazionale, Elena Tîrziman.
 
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