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Il Teatro ''Radu Stanca'' di Sibiu, partner nel progetto "Cities on stage" |
(2012-03-14) |
Ultimo aggiornamento: 2012-03-20 13:13 EET |
(di Carmen Velcu) La città romena di Sibiu, capitale culturale europea nel 2007, si trasformerà per cinque anni in un megapalcoscenico per il teatro del vecchio continente, grazie al più ambizioso programma di coproduzioni teatrali europee, dal titolo “Cities on stage” – “Città in scena”.
Lanciato ufficialmente a Bruxelles, alla presenza dei vertici della Commissione Europea, questo progetto vede la Romania impegnata attraverso il Teatro Nazionale “Radu Stanca” di Sibiu, accanto ad altre cinque istituzioni di profilo di altrettanti Paesi: Theatre National de Bruxelles (del Belgio), l’Odeon Theatre de l’Europe di Parigi, il Teatro Stabile di Napoli, il Teatro de La Abadia di Madrid, il Folkteatern della città svedeze di Goteborg, nonchè tre teatri associati, di Berlino, Londra e Lisbona. Il progetto ha un budget totale di 4,5 milioni di euro, con la metà cofinanziata dall’Unione Europea.
Di questo ampio programma multiannuale, che si propone di creare e diffondere un nuovo corpus di opere artistiche ispirate alle esperienze della convivenza nelle grandi città dell’UE, ci ha parlato Constantin Chiriac, direttore generale del Teatro Nazionale “Radu Stanca” di Sibiu.
“E’ uno dei più importanti progetti europei in campo teatrale, che si svolgerà per la durata di cinque anni e che ha avuto un debutto di successo. Il progetto intende stimolare la creazione di nuove opere ispirate alla realtà europea dei nostri giorni, a intensificare gli scambi tra i partner di questa importante iniziativa, a realizzare laboratori, progetti di mobilità, seminari vari, attività educative per i giovani, workshop per gli attori. Avremo sette coproduzioni, con alla base testi originali, scritti da sette autori selezionati, nonchè cinque laboratori con giovani registi. Dal progetto di base deriveranno progetti di scambio, tra i dipartimenti tecnici, e quelli di comunicazione di ogni teatro partner, di modo che migliori la qualità della prestazione di ogni singola equipe. Tutti gli spettacoli saranno visti dal pubblico romeno al nostro Festival Internazionale di Sibiu. Da sottolineare la dimensione sociale di questo progetto che vedrà impegnate le comunità locali, le scuole di teatro, le università delle rispettive comunità”, ha detto Constantin Chiriac a Radio Romania Internazionale.
Nel sentire il titolo tematico di questo grande progetto – Città in scena, vi potete chiedere “perchè città e perchè in scena”? Perchè le città europee sono lo specchio del continente, ha sottolineato il nostro interlocutore, il microcosmo che offre informazioni non solo sull’Europa, ma anche sul mondo; mentre il veicolo teatrale è il più adatto per comunicare, per diffondere queste informazioni, per la sua capacità di trattare in maniera critica la realtà, in un linguaggio espressivo, stimolando gli spettatori a riflettere sulla propria vita, sui rapporti con gli altri, nelle proprie comunità.
Le città sono il posto dove si concentrano le sfide della convivenza, della multiculturalità, dell’integrazione sociale. Sono i modelli a scala ridotta del territorio europeo; sono dei veri laboratori in cui si sperimentano non solo le nuove relazioni tra persone di diverse etnie e nazionalità, ma anche modalità diverse di creatività artistica.
Nel caso di questo progetto, ciò avverrà grazie all’estro creativo degli autori Fabrice Murgia del Belgio, Lars Noren della Svezia, Joel Pommerat della Francia, Gianina Carbunariu della Romania, Antonio Araujo del Brasile, Emma Dante dell’Italia e Frank Castorf della Germania, ma anche grazie al contributo dei registi Nathalie Garraud (Francia), Armel Roussel (Belgio), Melanie Mederlind (Svezia), Vlad Massaci (Romania) e David Iodice (Italia).
Sicuramente sarà un dispiegamento di forze teatrali senza precedenti, in grado di stimolare lo scambio di esperienze e di talenti in tutti i settori delle arti sceniche, di sviluppare la curiosità del pubblico, prevalentemente giovane, per le realtà del panorama culturale europeo, di sensibilizzare i cittadini europei verso la conoscenza delle proprie comunità, con tutte le loro sfide odierne.
L’inizio è stato promettente, come ha sottolineato il direttore generale del Teatro Nazionale di Sibiu, Constantin Chiriac. “In questo momento uno degli spettacoli è stato già prodotto dal Teatro Nazionale di Bruxelles, nella regia di Fabrice Murgia, e sarà presentato all’edizione di quest’anno del Festival Internazionale Teatrale della nostra città di Sibiu. Tutti gli echi di questo primo passo sono stati estremamente positivi e ci incoraggiano a credere che sarà un programma di eccellenza, che certamente avrà ulteriori sviluppi. Per quanto ci riguarda siamo in fase di collaborazione con il Teatro Stabile Mercadante di Napoli, per il programma di comunicazione e per quelli di laboratori, in cui siamo direttamente coinvolti. Se per gli artisti il progetto intende favorire la creazione di un ambiente di lavoro stimolante, per il pubblico vogliamo rafforzare la diffusione delle opere prodotte, per una migliore conoscenza reciproca”, ha aggiunto Constantin Chiriac.
Dall’agenda di eventi che la città di Sibiu ospiterà, da ricordare la produzione di Fabrice Murgia, quest’anno, cui si aggiungeranno nel 2013 le creazioni di Lars Noren, Joel Pommerat e Antonio Araujo; nel 2014, lo spettacolo messo in scena da Emma Dante al Teatro Stabile di Napoli; mentre nel 2015 sarà presentato lo spettacolo di Frank Castorf. Sempre quest’anno gli attori romeni parteciperanno al workshop di Armel Roussel a Bruxelles. L’ultimo evento a Sibiu è programmato per la fine del 2015 e consiste in una serie i laboratori con giovani attori.
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