2025-04-04



















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Riapertura musei a Iasi e prospettive sviluppo a Bucarest
(2012-02-07)
Ultimo aggiornamento: 2012-02-14 15:14 EET
Iasi-Panorama orasului (di Carmen Velcu) Al Complesso Museale Nazionale “Moldova” di Iasi, capoluogo dell’omonima provincia e importante centro economico e culturale del nord-est della Romania, è imminente la riapertura di due musei, dopo un riallestimento a standard europei. Si tratta del Museo Memoriale “Mihail Kogalniceanu” e del Museo “Poni-Cernatescu”.

Tamilia Marin, La responsabile per le Relazioni pubbliche al Complesso Museale Nazionale Moldova, ha spiegato per Radio Romania Internazionale che si tratta di un nuovo concetto museale, grazie al quale sono state riorganizzate le mostre esistenti.

“Muovendo dalle testimonianze e dai documenti esistenti, il concetto museale illustra l’armonioso abbinamento tra l’atmosfera dell’Ottocento, perfettamente rifatta, e le più nuove tecnologie integrando elementi di interattività e multimedia, in un sistema innovativo, per tutte le categorie di pubblico. Al progetto ha lavorato un’équipe di specialisti della fondazione Artex Services International: architetti, designers, artisti figurativi, grafici 2D e 3D, scenografi, restauratori di patrimonio culturale mobile, specialisti marketing e PR”, spiega Tamilia Marin.

Il circuito del Museo “Poni-Cernatescu” mette in valore, tramite mezzi museotecnici moderni e originali, una serie di reperti che si distinguono per il loro valore memorialistico, storico ed estetico. Petru Poni (1841-1925) fu un illustre chimico, fisico, mineralogo e professore, uomo politico e pioniere dell’insegnamento chimico in Romania. Fu docente all’Università di Iasi e membro dell’Accademia Romena.

Anche Radu Cernatescu (1894 – 1958) fu un importante chimico e fisico romeno, originario della stessa città di Iasi. Il processo di riallestimento si è basato su foto-documenti, risalenti a fien Ottocento e inizio Novecento, presentando l’interno della casa “Poni-Cernatescu” , il tipo di decorazioni, i mobili ecc.

Tra le novità – un laboratorio di chimica che servirà come spazio educazionale, la “miniera” ottocentesca, allestita negli scantinati del museo, valorizzando così uno spazio mai integrato sinora nel circuito museale. Muovendo dalla passione di Petru Poni per la collezione dei minerali, qui è stata esposta un’impressionante collezione di “fiori” di minera.

Al Museo Memoriale “Mihail Kogalniceanu” è stato applicato un progetto di ridefinizione tematica e riallestimento dello spazio espositivo, che ricostruisce l’atmosfera di una casa signorile ottocentesca, mettendo in valore un ricco patrimonio legato al nome e alla famiglia di Mihail Kogalniceanu, storico e uomo politico, insigne rappresentante delle élite culturali moldave, che visse tra il 1817 e il 1891.

In accordo con le tendenze della museologia attuale, il nuovo approccio tematico ha imposto l’allestimento di alcuni spazi che permettono l’organizzazione di attività diverse, quali concerti, presentazioni di libri, serate di musica e poesia, spettacoli teatrali ecc. In un apposito spazio è stato allestito un laboratorio educazionale per attività e programmi interattivi, generati dalle collezioni che formano il patrimonio museale, le categorie e il flusso di pubblico, gli interessi dei visitatori e le peculiarità della comunità locale, ha aggiunto Tamilia Marin.

Intanto, il Sindaco della capitale romena, Sorin Oprescu, ha organizzato un dibattito all’Accademia Romena, al quale ha invitato decine di specialisi e imprenditori, per lanciare i risultati dello studio “Bucarest - una prospettiva sociologica”. Tra gli ospiti, accademici, imprenditori, professionisti vari. Il Comune di Bucarest ha promosso lo studio sociologico su un campione di 1.112 persone, a ottobre dello scorso anno, per individuare quali sono i principali problemi dei bucarestini.
Sorin Oprescu Tra i principali aspetti evidenziati dallo studio si annoverano la pulizia urbana, l’infrastruttura precaria, i cani randaggi, ma anche il fatto che il 75% dei bucarestini sono contenti dell’attività del sindaco Sorin Oprescu. Lo studio ha messo, però, in risalto, anche una certa passività dei bucarestini intervistati. Perciò, il sindaco ha promosso dei dibattiti legati all’identità e ai fabbisogni della capitale.

“I bucarestini hanno bisogno della legittimità data dalle élite nelle decisioni prese dall’autorità locale. Perciò adesso cominciamo a costruire, a esprimere la moralità e il valore accanto agli intellettuali, perchè il Comune desidera collaborare con gli ambienti accademici e professionali. Deve essere molto chiaro per tutti che i professionisti e i circoli accademici sono la soluzione per far progredire la capitale romena”, ha sottolineato il sindaco.

Il presidente della Confederazione Patronale dell’Industria romena, Vasile Turcu, ha spiegato che un contributo al miglioramento della qualità della vita a Bucarest, sono alcuni progetti immobiliari a sostegno dei servizi di previdenza sociale.

“In questo momento, posso costruire 3.400 case su un terreno del terzo rione. Ho bisogno della garanzia del Comune di questo rione, in quanto costruirò a prezzi bassi (circa 400 euro al metro quadro). Il Comune dovrebbe comprare gli appartamenti e affittarli alla gente a prezzi convenienti. Così possiamo attuare una vera protezione sociale”, ha detto Vasile Turcu.

Il presidente della Confederazione Patronale dell’Industria romena ha sottolineato che tutto dipende dall’autorità locale, che deve manifestare apertura e fiducia nel partenariato pubblico-privato.

Da parte sua, il presidente dell’Accademia Romena, Ionel Haiduc, ha dato assicurazioni che gli specialisti della prestigiosa istituzione si impegneranno nei progetti di sviluppo a medio e lungo termine della capitale. Anche gli artisti figurativi hanno sottolineato la disponibilità di coinvolgimento nei progetti di sviluppo della capitale, tramite la voce di Alexandru Ghildus, preside della Facoltà di Arti Decorative e Design dell’Università di Belle Arti di Bucarest.

L’artista ha sottolineato che i designer saranno coinvolti in tutto quello significa immagine dei mezzi pubblici. Si tratta di elementi che rendono più allegra l’immagine di una città e le conferiscono una certa identità, ha spiegato Alexandru Ghildus.
 
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