Antiche ricette gastronomiche e moda interbellica |
(2011-06-07) |
Ultimo aggiornamento: 2011-06-13 14:36 EET |
Fino al 16 settembre, gli Archivi nazionali della Romania ospitano la mostra intitolata “Ricette e menù. Un tentativo di storia gastronomica”, che raccoglie documenti di vari periodi storici: i più vecchi risalgono al 1700, ai tempi del principe valacco Constantin Brancovan, mentre i più nuovi sono del 1980. Non mancano le foto e le pubblicità come venivano riportate dalla stampa del tempo.
La mostra, organizzata in collaborazione con la Biblioteca dell’Accademia Romena, tenta di ricostituire le usanze gastronomiche nello spazio romeno lungo il tempo e offre al pubblico un’immagine della cucina tipica, presa tra il tradizionalismo regionale e la tendenza di assimilare le influenze moderne, per quanto riguarda i nomi dei prodotti o dei piatti, o degli ingredienti.
L’evento propone anche temi gastronomici inediti, quali menù nelle scuole o nelle caserme, oppure suggerimenti per una dieta equilibrata. Nell’epoca moderna, un pranzo o una cena diventano un evento sociale e pubblico. Quindi, la mostra presenta anche questo momento tramite menù di alberghi e ristoranti, cene reali o pranzi aristocratici.
Le ricette e i menù sono presentati in modo tematico, con informazioni sulle bevande che devono accompagnare i rispettivi piatti e le loro eventuali virtù terapeutiche.
La descrizione dei vari tipi di pane e di pasticceria, dei dolci raffinati, preparati con mandorle, miele o noci, soprattutto quelli al cioccolato della famosa Casa Capsa, viene a completare l’immagine della gastronomia romena che, come qualsiasi gastronomia, esprime alla meglio il rapporto tra cultura e alimentazione.
Ovviamente, quando si esce per pranzo o cena, servono anche dei vestiti adeguati. Ce l’ha ricordato anche la docente Adina Nanu, che da oltre 50 anni insegna corsi di storia delle belle arti, degli stili e del costume presso l’Università nazionale di arte teatrale e cinematografica di Bucarest.
Ha pubblicato più di 30 volumi specializzati. „Arte Stile Costume", la prima e l’unica storia del costume universale scritta in Romania, uscita nel 1976, è stata rivista e pubblicata di nuovo nel 2006.
Nell’ambito del progetto intitolato “Il Mese di Bucarest”, Adina Nanu ha proposto al pubblico la mostra intitolata “La moda interbellica” di vestiti e abiti maschili e femminili della propria collezione.
Tra i pezzi esposti che venivano indossati negli anni ’20-’30, anche degli abiti da sposi, costumi tradizionali romeni e tanti accessori.
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