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Tristan Tzara, padre del dadaismo |
(2011-05-24) |
Ultimo aggiornamento: 2011-08-30 15:10 EET |
Ritenuto l’iniziatore di una delle più radicali correnti culturali di inizio Novecento, quella del dadaismo, Samuel Rosenstock, noto come Tristan Tzara, nacque il 6 aprile 1986, a Moinesti, in provincia di Bacau, nell’est della Romania. La sua biografia è piena di peripezie e metamorfosi. Se le sue prime sei poesie vennero scritte sotto l’influenza del simbolismo, pian piano, specialmente tra il 1913 e il 1915, Tristan Tzara imboccò la strada dell’avanguardismo, che dava i primi segni in Romania.
Il critico letterario Paul Cernat, autore del libro “L’avanguardia romena e il complesso della periferia”, offre dei particolari sugli inizi letterari fi Samuel Rosenstock. “Egli non ha fatto avanguardia vera e propria in Romania, ma si è manifestato più che altro a livello underground insieme al poeta Ion Vinea e all’artista Marcel Iancu. Quello era il periodo in cui Tristan Tzara collaborava con più pubblicazioni, non neccessariamente di avanguardia. Alcune erano simboliste. L’unica rivista a carattere avanguardista più pronunciato era “Chemarea” (La Chiamata), con cui ha colaborato nel 1915. E anche la prima volta quando firma con lo pseudonimo Tristan Tzara. Anche lo pseudonimo ha la propria storia. L’ idea appartiene sia a Samuel Rosenstock, che a Ion Vinea. È un pseudonimo polisemantico, così come il termine Dada”, spiega Paul Cernat.
Il soprannome Tristan Tzara fu inventato in un periodo in cui lo scrittore aveva l’intezione di affermarsi in un lingua veicolare. Quindi lo pseudonimo sembra che denoti appunto questo stato d’animo, esprimendo probabilmente la costruzione “triste nella patria” ( “trist in tara”, in romeno). Nel 1924, Samuel Rosenstock cambiò ufficialmente nome in Tristan Tzara.
Durante la prima Guerra Mondiale, Tristan Tzara arrivò a Zurigo, in Svizzera, dove nel 1916, al cabaret di “Voltaire”, prese vita il movimento “Dada”. Ritorna al microfono il critico letterario Paul Cernat.
“La partenza per la Svizzera può essere interpretata come un fuga dalla guerra e come una protesta. Il Dada fu una corrente artistica pacifista. Era una sorta di anarchismo gioioso, una sorta di anarchismo paradossale in cui le contraddizioni erano riconciliate, in cui l’umore e l’autoironia erano consuete. Le principali creazioni sono state forme diverse di arte viva, ambientale, e manifesti. Quelli di Tristan Tzara sono probabilmente le opere principali del dadaismo. Non era un movimento di creazione vera e propria. Quello che ha creato era un concetto, un’attitudine e uno stato d’animo”.
Il movimento non durò molto, e Tristan Tzara scrisse anni dopo che “L’attività del Dada è finita nel 1922”. Il suo spirito, però, ebbe influenza su altre correnti culturali, come per esempio in surrealismo e anche il postmodernismo o la cultura pop attuale. Il nostro ospite, Paul Cernat, ha fatto riferimento al percorso di Tristan Tzara dopo la fine del dadaismo.
“Dopo il 1922 i dadaisti vanno con armi e bagagli a prendere parte a nuovi movimenti, adattati allo spirito dell’epoca, come il surrealismo e il costruttivismo. Tristan Tzara diventò surrealista. Più tardi, passò da questa rivolta estremamente individuale al comunismo. Aderì al partito comunista negli anni ’30 e partecipò alla Resistenza francese da simpatizzante comunista, nei primi anni ’40. Continuò a militare insieme ai comunisti fino agli inizi degli anni ’50, quando, rimasto inorridito dalla repressione della Rivoluzione ungherese del 1956, si allontanò dai comunisti e ritornò al suo vecchio individualismo anarchico. Nel frattempo, invecchiò e cambiò la sua visione sull’arte e sulla letteratura. Verso la fine della sua vita, era trasformato, quasi irriconoscibile rispetto alla persona che era nel 1916 – 1920. Era interessato agli esoterismi dei vecchi testi medioevali”.
Tuttavia, continuò a scrivere poesie surrealiste in francese e non solo. Tristan Tzara si spense a Parigi nel 1962 e, nel 1996, in occasione del centenario della sua nascita, lo scultore tedesco di origine romena Ingo Glass ha costruito l’unico monumento dadaista in Romania, a Moinesti.
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