2025-04-04



















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Ritratto del poeta e filosofo Lucian Blaga
(2011-05-24)
Ultimo aggiornamento: 2011-07-26 13:43 EET
Blaga Il 9 maggio è stato celebrato il 116esimo anniversario della nascita del celebre poeta e filosofo romeno Lucian Blaga, mentre il 6 maggio, il 50esimo della sua morte. Personalità complessa della cultura tra le due Guerre, Lucian Blaga è nato a Lancram, nella provincia di Sibiu (centro) ed è morto a Cluj - Napoca, capoluogo della provincia di Cluj, emarginato dal regime comunista, con cui ha rifiutato di collaborare.

Il docente universitario Ion Balu, autore di un’opera a quattro volumi sulla vita di Lucian Blaga e del libro dal titolo “Lucian Blaga sorvegliato dalla Securitate” (la famigerata polizia politica del regime comunista), scritto in collaborazione con la figlia dello scrittore, Dorli Blaga, ci ha offerto dei particolari.

“Dottore in filosofia presso l’Università di Vienna, Lucian Blaga ha manifestato le sue doti di poeta, drammaturgo e filosofo già durante gli studi liceali. Ad aprile 1919, esordì con un volume di saggi filosofici “Pietre pentru templul meu” (“Pietre per il mio tempio”) e con un volume di poesia “Poemele luminii” (“I poemi della luce” ), ispirato da Cornelia Brediceanu, la sua futura moglie. Entrambi i volumi lo resero reso famoso a livello nazionale. L’attività diplomatica tra gli anni 1926 – 1938 a Varsavia, Praga, Berna, Vienna, e Lisbona gli ha permesso di svolgere una fiorente attività letteraria, oltre agli impegni professionali. Il decennio di attività professionale presso l’Università di Cluj – Napoca, dove era stata fondata una cattedra di filosofia della cultura per lui, lasciò ricordi indimenticabili per i suoi studenti. Con i suoi sette volumi pubblicati nello stesso periodo, Lucian Blaga ha creato uno scenario lirico inconfondibile e si è avvicinato ai grandi temi della poesia: l’amore, la creazione, la morte“, spiega Ion Balu.

Nello stesso periodo, Lucian Blaga scrive pièce di ispirazione storica come “Avram Iancu”, “Cruciada copiilor “(La crociata dei bambini) e “Zamolxe”, (“Zalmoxis”) ispirato dalla mitologia dacica. Nello stesso tempo la sua attività filosofica diventa sempre più prolifica.

“La creazione filosofica è stata raccolta nelle seguenti trilogie: “Trilogia della conoscenza”, “Trilogia della cultura”, “Trilogia dei valori” e “Trilogia cosmica”. Nell’edizione americana dell’Enciclopedia della Filosofia, il grande storico delle religioni romeno Mircea Eliade lo considera l’unico filosofo romeno ad aver perfezionato un sistema filosofico molto complesso, includendo una vasta problematica di metafisica, una nuova teoria della conoscenza e una dettagliata morfologia della cutura. Blaga ha fatto uso di tradizioni popolari, miti, e simboli di origine romena”, aggiunge il prof. Ion Balu.

Nel 1948, i comunisti hanno proibito a Lucian Blaga di proseguire il suo lavoro come professore a Cluj – Napoca, costringendolo a lavorare come bibliotecario. In più, gli hanno impedito di pubblicare altri lavori. Ion Balu ci ha presentato dei particolari sulla relazione tesa tra le autorità comuniste e Lucian Blaga.

“Costretto a svolgere un’attività di routine, Lucian Blaga, ritenuto un potenziale “nemico del popolo”, fu inoltre sorvegliato continuamente dalla Securitate. Per 14 anni, fu pedinato constantemente da cento delatori e decine di ufficiali della Securitate. In questo contesto, le radio BBC di Parigi, Roma, Ankara hanno trasmesso la notizia riguardo la nomination di Blaga al Premio Nobel. Un gruppo di intellettuali romeni che vivevano in Francia e Italia, tra cui Rosa del Conte e Basil Munteanu, lo avevano proposto veramente per il Nobel. L’Accademia svedese avrebbe richiesto i volumi del candidato tradotti in una lingua veicolare europea, che Blaga non possedeva. Allarmate, le autorità comuniste hanno mandato a Cluj – Napoca una delegazione del comitato centrale per discutere con Blaga. Il poeta negò il suo coinvolgimento nell’iniziativa dell’immigrazione romena. In quegli anni, ha scritto circa 250 poemi. L’unica opera che gli fu consentito di pubblicare è stata la traduzione del poema drammatico “Fausto” di Goethe”, conclude il nostro ospite.

Gli ostacoli dei comunisti alla creazione di Lucian Blaga costiuiscono uno dei tantissimi crimini commessi dal regime.
 
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